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S.A. 3 dicembre 2012
Tribunale, Lubrano: «non abbasso la guardia»
Le dichiarazioni del sindaco Stefano Lubrano nel consiglio comunale di venerdì, in risposta all´intervento in aula e sulla stampa del consigliere dei Riformatori Alberto Zanetti


ALGHERO - «Non si abbassa la guardia nei confronti del Tribunale di Alghero». Lo ha detto venerdì sera in consiglio comunale il sindaco Stefano Lubrano rispondendo all’intervento in aula e sulla stampa del consigliere dei Riformatori Alberto Zanetti.

«Comprendiamo il timore dei consiglieri di opposizione in merito alla vicenda del Tribunale – ha riferito Stefano Lubrano – ma voglio ribadire che l’attenzione è sempre alta e si sta seguendo con impegno assiduo l’evolversi della vicenda». «Non è un caso – ha precisato – che abbia voluto compartecipi del recente incontro con il Presidente del Tribunale Pietro Fanile i consiglieri comunali avvocati Francesco Marinaro e Maria Graziella Serra, per dare modo di rappresentare non solo l’Amministrazione ma la città intera per apprendere dei risultati dell’incontro».

L’8 Novembre scorso, infatti, il primo cittadino e i due consiglieri di maggioranza e opposizione hanno incontrato il presidente del Tribunale, rappresentando l’impegno assunto il 3 ottobre con l’ordine del giorno del Consiglio Comunale di Alghero, che nell’esprimere da parte di tutte le forze politiche la preoccupazione e contrarietà alla chiusura del Tribunale delegava il sindaco, in considerazione di quanto disposto dall'art. 11 comma 2 del D. Lgs. 155/2012, ad attivarsi presso il Presidente del Tribunale al fine di ottenere la revoca del procedimento avviato il 24 settembre 2012 e consentire in tal modo la permanenza della sezione staccata del Tribunale di Alghero nella pienezza delle sue funzioni.

«In quell’incontro – ricorda Lubrano - il Presidente del Tribunale assicurava di non opporsi alle eventualità normative che consentono al Ministro della Giustizia di disporre che vengano utilizzati a servizio del Tribunale gli immobili di proprietà comunale, spostandone di fatto di almeno cinque anni la chiusura, sulla base anche di specifiche condizioni quali l’aver utilizzato finanziamenti presso la Cassa Depositi e Prestiti per la ristrutturazione dei locali, così come avvenuto da parte del Comune di Alghero». In quella occasione si rappresentò anche la contrarietà alla chiusura degli uffici del Giudice di Pace.

A sostegno di ciò è attivo il dialogo con gli altri sindaci del comprensorio interessati al mantenimento dell'Ufficio di Alghero, al fine di verificare la possibilità di reperire le relative risorse economiche necessarie. «Dal punto di vista sia tecnico che politico – aggiunge Stefano Lubrano – il mantenimento delle attività del Giudice di Pace è sicuramente un altro aspetto fondamentale sul quale stiamo concentrando le nostre azioni. Ed è questa una delle ragioni che danno forza anche al mantenimento della sezione staccata del Tribunale».

Nella foto: Stefano Lubrano
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