Beniamino Scarpa risponde alle accuse mosse dai cinque consiglieri dimissionari, spiegando quelli che secondo lui sarebbero i veri motivi della crisi interna alla giunta
PORTO TORRES - «Hanno tradito il mandato degli elettori», è questa l'accusa lanciata dal Sindaco di Porto Torres Beniamino Scarpa ai consiglieri dimissionari Pinna, Chessa, Dessì, Budroni e Pani. Egli definisce come "pretesto" le motivazioni adotte dai consiglieri appartenenti a Città Democratica, che, secondo quanto scrive il Sindaco, uscirono dalla maggioranza perchè "non potevano votare il bilancio 2012 a causa dell'eccessiva tassazione».
Scarpa smentisce tali motivazioni esponendo quella che secondo lui è la vera ragione dell'abbandono: le dimissioni dell'assessore Corrias. Secondo il Sindaco egli si sarebbe dimesso in seguito al rifiuto della giunta di adottare il provvedimento di spostamento del direttore del servizio di Ragioneria ad altro incarico, sostituendolo poi con il Comandante dei Vigili Urbani, questo no sarebbe stato mal digerito dai 5 consiglieri. L'altra grave accusa che il primo cittadino muove ai consiglieri è quella di assenteismo. Scarpa afferma che i 5 consiglieri in questi due anni avrebbero avuto percentuali irrisorie di partecipazione ai lavori delle commissioni e avrebbero rifiutato gli inviti del Sindaco a entrare in giunta per «realizzare il programma elettorale e mettere a disposizione le loro competenze».
Scarpa si difende poi dalle accuse di scarso ricambio dirigenziale interno e di eccessivi privilegi economici di cui godrebbero i dirigenti comunali, dichiarando di aver proceduto a due riforme dell'ente nel 2011 e 2012, e che gli stipendi dei dipendenti corrispondono a quelli previsti dal contratto collettivo nazionale. Il Sindaco si dice infine disponibile a ripresentare le dimissioni (le prime sono state respinte dal consiglio comunale poche settimane fà) qualora la giunta riterrebbe conclusa l'esperienza di governo.
Nella foto: Beniamino Scarpa
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