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S.A. 26 gennaio 2013
Giustizia Digitale: al via la terza fase
E´ partita la terza fase del programma di interventi per il consolidamento del Processo civile telematico. Sono 4 i milioni di euro destinati al progetto


CAGLIARI - La Giustizia in Sardegna è sempre più digitale. La roadmap tracciata dalla Giunta Cappellacci fin dal 2010 punta, infatti, all’implementazione on line progressiva del sistema giudiziario con l’ informatizzazione dei tribunali dell’isola. Dall’avvio del programma di interventi “Giustizia Digitale”, attuato dall’Assessorato degli Affari generali, personale e riforma della Regione, sono stati destinati quasi 4 milioni di euro per il miglioramento dell’efficienza della macchina giudiziaria.

D’intesa con il Ministero della Giustizia, sono stati forniti a tutti gli uffici giudiziari della Sardegna (Tribunali, Procure, Sezioni distaccate, Giudici di pace, etc.) circa 1.000 nuovi personal computer e stampanti, oltre ad apparati moderni che consentono postazioni di lavoro connesse alla Rete Unitaria della Giustizia. Da più di un anno, inoltre, sono attivi i servizi per il Processo civile telematico che coinvolge sia magistrati, cancellieri e personale amministrativo che avvocati, con le comunicazioni gestite unicamente tramite mail tra le Cancellerie dei Tribunali e i legali. In media, oggi, oltre il 95% di queste comunicazioni viaggia per internet, con punte che raggiungono anche il 98% in alcuni Tribunali.

«Il progetto “Giustizia Digitale – ha spiegato l’assessore Mario Floris – punta al miglioramento del sistema giudiziario sfruttando al meglio le potenzialità dell’innovazione tecnologica che, indubbiamente, rappresenta un fattore di progresso per la società civile e di benessere per l’intero sistema paese. Ma l’aspetto più importante, in questi ultimi due anni, ha riguardato la collaborazione tra la Regione e l’amministrazione giudiziaria, con benefici immediati per il cittadino e le imprese (riduzione della durata dei procedimenti, risparmio dei costi per le comunicazioni tradizionali) e per l’apparato pubblico in generale che, accorciando i tempi biblici della burocrazia cartacea, ha snellito le procedure che finora hanno intasato i nostri tribunali e rallentato l’operato di giudici e avvocati».

Dallo scorso dicembre, infine, è partita la terza fase del programma di interventi per il consolidamento del Processo civile telematico che consente, a tutti i Tribunali sardi, non solo la consultazione da remoto, nello studio degli avvocati legittimati, di dati, atti e documenti riguardanti i processi cui intervengono, ma anche il deposito telematico degli atti firmati digitalmente da parte di giudici e avvocati e il pagamento telematico del contributo unificato. Inoltre, sul versante del Processo penale, è prevista la partenza dei nuovi sistemi informatici per la gestione telematica dei registri penali, la creazione del fascicolo elettronico dei processi penali e le notifiche penali elettroniche.
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