E´ la richiesta ufficiale avanzata dalla sezione algherese dell´Associazione Nazionale Partigiani Italiani al Sindaco e alla Giunta
ALGHERO - Rimozione immediata della lapide di Porta Terra nella quale compaiono i nomi dei caduti algheresi (Partigiani ma anche i Repubblichini di Salò) sotto la dicitura “perché l’Italia fosse libera e giusta”, sostituendola con un’altra nella quale l’elenco dei caduti nella seconda guerra mondiale - senza altra indicazione - sia preceduto da una semplice e storicamente veritiera indicazione: “ai caduti algheresi nella seconda guerra mondiale”.
E' la richiesta avanzata dalla sezione algherese dell'Associazione Nazionale Partigiani Italiani al Sindaco, alla Giunta e all’intero Consiglio comunale: «Un atto concreto di civiltà e di pacificazione vera». Se, infatti, è doveroso ricordare tutti coloro che hanno perso la vita nella seconda guerra mondiale - sottolineano dall'Anpi - è vergognoso, falso e fuorviante storicamente averli accomunarli tutti in quanto caduti “perché l’Italia fosse libera e giusta”.
«Chi si rese complice, più o meno consapevole, artefice, responsabile o esecutore di crimini contro la dignità della persona, chi praticò la negazione di qualsiasi libertà democratica, chi emanò leggi razziali e collaborò al rastrellamento di ebrei, oppositori politici, e cittadini ritenuti “diversi” rispetto ai dettami del fascismo non può essere accomunato a chi si è battuto e ha dato la vita contro la dittatura e per la libertà».
Chiediamo inoltre che tale atto avvenga prima del prossimo 25 Aprile, Festa della Liberazione dalla dittatura fascista - si legge nella nota Anpi inviata all'amministrazione comunale - affinchè Alghero quest'anno possa festeggiare anche il riconoscimento ufficiale della verità. La discussione sulla lapide di Porta Terra, infatti, va avanti da svariati anni, con l'ex sindaco Marco Tedde che non aveva mai acconsentito alla sostituzione nonostante le numerose richieste. Fatto questo che in occasione delle celebrazioni per la Liberazione dal nazi-fascismo ha sempre dato spunto a polemiche e manifestazioni di protesta (il culmine nel 2008 quando l'allora sindaco aveva censurato
"Bella Ciao" dalla scaletta della banda musicale [
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