Lo sostiene il direttivo dell´associazione Mondo Nuovo di Alghero, che sottolinea il delicato momento in cui versa l´intera città. «Servono atti concreti, altrimenti lasciar lavorare sindaco e giunta»
ALGHERO - «Quello che andiamo ad affrontare è uno dei periodi più delicati per la politica e per la città di Alghero. Un momento dopo l'insediamento di questa amministrazione, sono subito apparsi i primi problemi. Una coalizione, o per cosi dire, un cartello elettoralistico, nato per fare in modo di vincere le elezioni e non per governare. Nonostante il risultato sia stato ottenuto, il centrosinistra ha dimostrato immediatamente tutte le sue difficoltà di un'aggregazione incompatibile e totalmente discorde su ogni decisione da prendere per Alghero». Lo sostiene il direttivo dell'associazione Mondo Nuovo di Alghero - Christian Mulas, Giovanna Palomba e Veronica Solinas - che sottolineano come a questo sia derivato un lungo periodo di paralisi che dura fino ad oggi e che ha aggravato la crisi già presente per cause esterne.
«Ogni settore - sottolineano - soffre delle mancate decisioni da parte dell'amministrazione che avrebbero potuto dare gambe ai progetti attesi e più urgenti, a partire dai comparti del commercio, turismo fino all'edilizia e all'ambiente. Oggi si vedono gli effetti di questa situazione. Un tessuto sociale sfilacciato e sfibrato e una comunità che sembra in piena catalessi». Oggi deve essere chiaro chi sta con la città e chi invece cura solo i suoi interessi particolari ed elettoralistici, precisa Mondo Nuovo che chiede una «chiara e netta presa di posizione da quei rappresentanti politici e anche consiglieri che di giorno attaccano chi governa, e la notte ci vanno a suonare i campanelli di casa».
Dalla maggioranza all'opposizione e fuori dai luoghi istituzionali si sentono solo critiche anche aspre verso sindaco e giunta, ma a questo non hanno mai conseguito fino ad adesso atti concreti, sostengono Mulas e compagni che fanno un elenco dettagliato delle differenti posizioni in campo: «Il Movimento 5 Stelle ha proposto una mozione di sfiducia che non si sa che fine abbia fatto; Il Partito Democratico, vero responsabile di questa situazione, un giorno vuole staccare la spina, mentre il successivo tentenna per chissà quale scopo; Singoli consiglieri, come Di Nolfo, che da ex-rivoluzionari accettano tranquillamente la calata in città del Wwf e delle sue regole da casa di riposo. Delle due l'una: o chi ritiene che questa amministrazione non sia in grado di affrontare i problemi esce allo scoperto, oppure è giusto che Lubrano e la sua giunta vengano lasciati lavorare, sostenuti e giudicati solo alla fine».
Nella foto: Christian Mulas (Mondo Nuovo)
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