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Red
3 agosto 2005
I Cosiglieri regionali dell´Uds criticano aspramente le “scelte” della Giunta Soru
Un grave errore, hanno aggiunto Mario Floris ed Oscar Cherchi, che ha permesso “al padrone della Sardegna” di giocare ai soldatini con le servitù militari, di usare le forbici per tagli gravi ed indiscriminati nel bilancio regionale, di allontanare un assessore senza prima spiegare perché lo aveva scelto

CAGLIARI - «Da quanto il Consiglio regionale è sotto tutela, prigioniero, in ostaggio di un uomo solo al comando, che ogni tanto minaccia di mandare tutti a casa, la situazione politica ed economica della Sardegna è diventata ancora più grave». Lo hanno detto i consiglieri regionali dell’UDS, Mario Floris e Oscar Cherchi, in una conferenza stampa convocata proprio per illustrare una situazione politico-istituzionale che diventa ogni giorno peggiore, “perché si assottiglia continuamente il tasso di democrazia, perché si afferma il principio dell’assolutismo, tendono a sparire dialettica e confronto». Si è scelta la strada del “governatore” senza prima modificare le norme che regolano la vita democratica, senza fissare limiti e paletti, senza prevedere contrappesi, equilibri e garanzie in grado di favorire una reale divisione di funzioni e compiti tra esecutivo e legislativo. Un grave errore, hanno aggiunto Mario Floris ed Oscar Cherchi, che ha permesso “al padrone della Sardegna” di giocare ai soldatini con le servitù militari, di usare le forbici per tagli gravi ed indiscriminati nel bilancio regionale, di allontanare un assessore senza prima spiegare perché lo aveva scelto, di pensare ad un ormai imminente rimpasto in giunta senza dire niente a nessuno, di giubilare un esponente del suo stesso gruppo colpevole di aver difeso le prerogative del Consiglio regionale, di abolire la concertazione, di avviare un conflittuale rapporto Stato-Regione, di perdere l’”insularità”, la continuità territoriale per i passeggeri, ma anche quella per le merci. Un quadro desolante, aggravato dall’evidente difficoltà nella quale si trova la maggioranza, divisa, litigiosa, lacerata da lotte e contrasti per la conquista di nuovi posti di potere. Ed il secondo DPEF predisposto da questa coalizione non farà che appesantire una situazione drammatica, perché il documento di Programmazione economica, all’esame della competente commissione consiliare, altro non è che un documento vecchio, che ripropone ricette che il centrosinistra aveva accantonato molti anni fa, che “blocca la spesa pubblica”, come ha denunciato la CGIL, che è necessario modificare “per passare dalle enunciazioni ai fatti”, come ha consigliato lo stesso assessore Dadea. Un documento nato vecchio, che non è stato “approfondito, con le parti sociali”, che hanno lamentato a gran voce la mancanza di “ogni concertazione”, infarcito di enfatici slogan che non porteranno a niente di buono, «perché col blocco assoluto della spesa pubblica non è possibile centrare gli obiettivi che si sbandierano in ogni occasione». Infine per i Consilgieri dell’Uds quello della Giunta Soru è un progetto di sviluppo più simile ad un testo universitario, difficile da leggere, capire ed approfondire, ha aggiunto Oscar Cherchi, che ad un programma politico moderno, compiuto, realistico.
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