Ha preso il via il meeting internazionale con protagonisti i paesi europei e del Medio Oriente, che si confrontano sui problemi delle risorse idriche ed energetiche
STINTINO – «Riprende il rapporto che esisteva tra l’antica Sardegna dei Fenici. Il rapporto tra Libano e Sardegna è vivo anche nella storia recente. Sono venuto a incontrare i rappresentanti delle autorità regionali per discutere di argomenti che hanno un grande interesse e possono portare risultati importanti per tanti paesi». Inizia da Stintino la prima visita istituzionale dell’ambasciatore libanese in Italia Estephan Charbel, che parteciperà a Stintino al primo meeting internazionale dedicato all’ambiente e al turismo sostenibile.
Ieri mattina, prima dell’inizio del convegno, il rappresentante diplomatico ha incontrato l’assessore regionale alla Cultura Sergio Milia con il quale ha discusso della possibilità di avviare una serie di accordi in materie di interesse comune, dal settore economico a quello scientifico, da quello culturale a quello sportivo e turistico. E dal vincolo storico con la Sardegna ed il Mediterraneo ha preso spunto l’intervento del diplomatico libanese che ha voluto ricordare il legame tra l’Isola ed i Fenici: un accenno quindi alle relazioni con le città di Nora, di Caralis e Calasetta. Charbel ha però voluto centrare da subito l’argomento del convegno, ricordando le criticità dei paesi dell’area mediterranea per l’approvvigionamento delle risorse e, in particolare, di quella idrica. Un problema che, nell’ambito di uno sviluppo d turismo sostenibile - ha ricordato il rettore dell’Università di Sassari Attilio Mastino - riguarda attualmente anche la vicina isola dell’Asinara che con la Sardegna, all’epoca dei Fenici, rappresentava il punto di riferimento per il raggiungimento delle colonne d’Ercole. Sulla gestione delle acque anche l’assessore provinciale all’Ambiente Paolo Denegri si è soffermato ricordando che questa deve essere preceduta da una programmazione seria.
Il convegno rappresenta l’occasione per parlare di tematiche ambientali e sviluppo sostenibile, della Sardegna, dell’Area Vasta ed in particolare di Stintino, che - ha ricordato il sindaco Antonio Diana - con i suoi progetti (Pelosa, Life+ alle Saline e Paes) è orientata a costruire un modello di società solidale. «L’obiettivo del convengo – ha detto il primo cittadino stintinese – è quello della creazione di Osservatorio permanente sullo stato di salute ambientale che verificherà la sostenibilità della programmazione delle attività turistiche. Un processo di autoverifica sull’eco-compatibilità che valuterà la correttezza delle attività in relazione alla tutela delle bellezze naturali e alla conservazione delle zone di interesse paesaggistico». Inoltre, nella mattinata, il sindaco Diana e Samih El Zein, primo cittadino della città libanese di Herat Siad, hanno siglato una bozza d’intenti per l’avvio di accordi che potranno coronarsi con un gemellaggio.
In serata si sono svolte quattro sessioni tematiche dedicate all’Acqua, all’Energia, ai Rifiuti e al Turismo sostenibile. Gli incontri, moderati dai sindaci di Castelsardo Matteo Santoni, di Porto Torres Beniamino Scarpa, di Sorso Giuseppe Morghen, di Sennori Roberto Desini e di Alghero Stefano Lubrano, hanno messo a confronto esperti, docenti, rappresentati delle delegazioni della Giordania, della Serbia e della Grecia. Questa mattina, dalla ore 9 alle 13, nella sessione plenaria moderata dal sindaco di Sassari Gianfranco Ganau, si parlerà di parchi. Invece, il pomeriggio di oggi e la giornata di domani saranno dedicate alle escursioni sul territorio comunale (oggi) e sull’isola dell’Asinara (venerdì 7 giugno) dove è in programma una tavola rotonda sulla storia del campo di prigionia e del cimitero dei serbi. Il meeting si concluderà sabato 8 giugno, con la costituzione di un tavolo tecnico-scientifico permanente.
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