Igor Cassina, campione di sport e di umiltà, non è cambiato e non ha modificato di una virgola le proprie abitudini. Proprio per questo motivo anche quest’anno trascorrerà le vacanze estive in Sardegna, nella Riviera del Corallo, assieme alla sua famiglia
ALGHERO - Pochi istanti che ti cambiano la vita. Un esercizio di grande classe, arricchito da un numero d’alta scuola ed eseguito alla perfezione. Un volo che d’ora in poi prenderà il suo nome: il “volo Cassina”, un privilegio concesso solo ai più grandi, solo a chi ha saputo unire alla passione, alla dedizione e al sacrificio una massiccia dose di coraggio, tentando qualcosa che nessuno aveva mai sperimentato prima di lui. Atene, 23 agosto 2004: da quel giorno la vita di Igor Cassina, ginnasta di 28 anni, campione olimpico nell’esercizio alla sbarra, è cambiata davvero. Lui no. Lui è sempre lo stesso. Il suo carattere, il suo stile, è tutto nella soddisfazione composta e imbarazzata del suo volto, in quella frazione di secondo in cui, mentre lui toccava terra dopo aver volteggiato per aria con l’eleganza di chi sembra non risentire affatto della forza di gravità, il mondo ha scoperto un campione. Igor Cassina, campione di sport e di umiltà, non è cambiato e non ha modificato di una virgola le proprie abitudini. Proprio per questo motivo anche quest’anno trascorrerà le vacanze estive in Sardegna, nella Riviera del Corallo, assieme alla sua famiglia. E proprio per questo la Provincia di Sassari, assieme al Comune di Alghero e ai vertici provinciali del Coni, ha deciso di organizzare per il prossimo 23 agosto, proprio in occasione del primo anniversario di quell’oro olimpico che ha il sapore magico delle cose inaspettate, una cerimonia per premiare un ospite così importante.
Magari meno celebre di altri, ma capace più di altri di incarnare i veri valori dello sport, di esserne testimonial autorevole e ammirevole, lui che il 23 agosto 2004, anche dopo aver capito che era fatta, si guardava intorno con l’aria un po’ smarrita, terrorizzato dall’idea che quello che per lui era stato solo un grande e faticosissimo gioco potesse diventare una cosa seria. Troppo seria, fatta di contratti pubblicitari e riflettori puntati, che a volte rischiano di nascondere alla vista gli obiettivi importanti, di far sparire l’orizzonte. Igor Cassina, uno che volteggiando per aria ha imparato a non perdere mai l’equilibrio, è rimasto uguale a se stesso, e sa benissimo che quella medaglia, che pure dal punto di vista sportivo è il massimo, è solo un punto di partenza. Dal 23 agosto 2004 porta avanti il peso di essere un esempio per molti giovani, a iniziare da quelli che fanno attività sportiva e che troppo spesso sono attratti da modelli e simboli effimeri. A congratularsi con lui, nella sede del municipio catalano, oltre al presidente della Provincia, Alessandra Giudici, al sindaco di Alghero, Marco Tedde, e al presidente provinciale del Coni, Giannicola Montalbano, ci saranno i dirigenti e i giocatori di alcune delle più rappresentative realtà sportive del territorio. Igor Cassina riceverà in ricordo della giornata alcune targhe che celebrano il suo trionfo olimpico.
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