Chiesto l’intervento della segreteria regionale per nominare un nuovo commissario cittadino in sostituzione di Antonello Usai, per traghettare il partito fino al congresso cittadino
ALGHERO - molto più che uno scontro generazionale la spaccatura che divide lo scudo crociato cittadino. L’auto-sospensione di Giulio Chessa dal gruppo consiliare dell’Udc e il conseguente passaggio al gruppo misto, è solo la punta dell’iceberg di una situazione incancrenita all’interno del partito ad Alghero e che vede contrapposti da un lato, i giovani militanti che chiedono di farsi largo, e dall’altro, lo storico leader dei centristi Antonello Usai, accusato di aver gestito il partito in modo autoritario, affidandosi nelle decisioni politiche, solo ai consigli di un ristretta cerchia di fedelissimi, infischiandosene della collegialità. Ma oggi i fedelissimi sono sempre meno. Mentre la fetta più giovane del partito, medita di ribellarsi alla figura che finora in città ha rappresentato lo scudo crociato.
Sono circa una trentina i militanti dell’Unione di Centro, tra cui numerosi membri del direttivo locale, pronti a far mancare la propria fiducia ad Antonello Usai.
Nel mese di agosto la contestazione è arrivata fino ai vertici regionali dell’Udc, al segretario Giorgio Oppi, cui i centristi ribelli pare abbiano chiesto la nomina di un nuovo Commissario cittadino per siglare il rilancio del gruppo sotto il segno del rinnovamento.
In questi giorni si attende la risposta della segreteria regionale, per capire se e quali provvedimenti verranno assunti. Ma da parte catalana il clima si è fatto rovente e non si esclude quella che va ben oltre una crisi passeggera del gruppo politico, non degeneri in una richiesta di azzeramento degli incarichi assessoriali dell’Udc, firmata da una nutrita rappresentanza di democratici di centro e che potrebbe essere appoggiata anche da altre forze politiche di maggioranza, in particolare Alleanza Nazionale che ha iniziato a scalpitare, chiedendo al sindaco una verifica di governo.
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