|
Antonio Sini
13 settembre 2005
A.N si ammorbidisce, Tedde tace, l’Udc verso il chiarimento
Quello che sembrava un terremoto politico, alla fine sarà una tempesta in un bicchiere d’acqua. La crisi si risolverà, è solo questione di tempo. Possibile anche un governo di centro. Rimpasto certo

ALGHERO - I partiti in fibrillazione in seno alla maggioranza guidata da Marco Tedde, si prendono una pausa di riflessione. Una riflessione che potrebbe sfociare in un rimpasto conseguente ad un chiarimento da parte di tutti, su tutto. Ne uscirebbe un Tedde rinforzato, forte del fatto che oggi i numeri per governare, strano a dirsi, li avrebbe nel cassetto. Il Sindaco potrebbe “tagliare” con A.N., e trovarsi una maggioranza risicata e 17 consiglieri a suo sostegno: 6 di F.I., 6 di F.P., 3 dell’U.d.c, 1 Sardistas più il voto del Sindaco, un governo centrista che potrebbe “pescare” voti vaganti in consiglio comunale, sarebbe “la maggioranza alternativa” paventata da Angelo Caria. Ma politicamente è da insipienti metterla a camminare. E’ nelle intenzioni del Sindaco vincere la battaglia di nervi e non solo, con tutti. A.N pubblicamente ammette di voler governare in città, con l’attuale maggioranza, forte del consenso ottenuto nelle scorse Provinciali di Maggio, manuale Cancelli alla mano vorrebbe che le venisse riconosciuta un altro incarico. «Ma non si parli di “altro” - ci tiene a sottolineare Adriano Grossi - in politica è giusto amministrare con pari dignità». Se vogliamo è un’apertura verso Marco Tedde che sta meditando sul da farsi, intanto tiene tutti sulla graticola. Ermetica, e discorde con la linea della segreteria , la sparata dell’Assessore Caria, che contro il suo partito di riferimento(A.N.) ha speso parole pesanti. Caria sicuramente verrà scaricato da A.N, anche perché le sue affermazioni non erano “concordate” con il gruppo consiliare e la segreteria cittadina. E se in A.N. si cerca di recuperare il rapporto con il Sindaco, sfilacciato ma non rotto, in casa Udc ci sono fatti in evoluzione. Fine settimana di incontri fra consiglieri e Assessori e simpatizzanti. Corre voce che Antonello Usai starebbe per abbandonare l’Assessorato di Via Sant’Anna, questa “mossa” aprirebbe la strada per ricompattare il partito, e riportare a casa anche i riottosi. Si dimetterebbe da Consigliere anche Giuseppe Fois, il suo posto verrebbe occupato dalla prima dei non eletti, Piras. L’Udc si riunirebbe con tre consiglieri che sosterrebbero la maggioranza, cioè Meloni, Piras e Chessa. Un rimpasto, parola che sta ad indicare un rimescolamento, in seno alla giunta Tedde ci pare improcrastinabile, i modi e i tempi potrebbero essere anche brevi. Su un tavolo fra poco ci potranno essere Assessorati “pesanti”, e allora si vedrà la voracità dei partiti, taluni stanchi di gestire solo briciole. Quindi? Non è successo niente, un temporale Settembrino, che dopo tuoni e lampi, volgerà al sereno. Potenza della politica, e dei suoi attori, non senza ricordare al sindaco Tedde: dividi et impera!
Commenti
|