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Antonio Sini
14 settembre 2005
Marco Tedde sfida A.N, potrebbe governare senza di loro
Nei numeri il Sindaco trova conforto, se non teme la cabala 17 sono i voti sicuri, ma in aula potrebbe contare su consiglieri ondivaghi?

ALGHERO - Colpo a sorpresa di Marco Tedde, che si toglie un sasso dalla scarpa e lo lancia verso A.N. Avete ritirato i Vostri Assessori? Non mi avete restituito le deleghe? -pare abbia detto- Vi sistemo io! Ecco un suo comunicato laconico, con il quale “informa” i suoi ex amici della casa delle libertà, che le deleghe al Rag. Caria e al Dr. Carboni sono state ritirate: è una sua prerogativa che gli attribuisce la legge. Diavolo di un sindaco, va bene mostrare i muscoli, si è visto che può, va bene stare in silenzio mentre A.N diramava comunicati di fedeltà alla maggioranza, ma l’azzeramento delle cariche in quota ad A.N. sa proprio di uno schiaffo politico. Ma veramente Marco Tedde vuol governare da solo la città con la risicata maggioranza che oggi può vantare? Contare su 17 voti in aula non potrebbe essere pericoloso, essere ostaggio di chi, se colpito da “raffreddore”, può far barcollare il naviglio? Almeno dai fatti sembrerebbe. Però c’è da dire che sotto sotto, Tedde pare abbia avuto garanzie che 17 solo, i voti in Consiglio Comunale, potrebbero non essere, ma di più, cioè una variabile dipendente dagli umori di chi in aula è ondivago. Insomma quello che doveva essere un boomerang per Tedde si è rivelato un grimaldello. E’ riuscito a far uscire allo scoperto dissenzienti in casa di Alleanza Nazionale, che hanno preso male, a loro dire, e dagli organi di stampa, la rottura fra Consiglieri che hanno ritirato i loro Assessori, e Sindaco chiamato in causa per una verifica non concessa. Tedde pare si stia vendicando dell’interrogazione incassata ma non digerita sul caso Sogeaal, delle richieste di “altro” da parte di A.N. che giura nulla voleva se non dare slancio politico all’Amministrazione in carica in questo scorcio di fine legislatura. E l’Udc, data in dissoluzione, pare si sia ricompattata. In consiglio è presente e garantisce al Sindaco la maggioranza, e di colpo diventa l’alleato imprescindibile per poter governare. Bella soddisfazione per l’Udc, che di colpo si è sentita il fiato addosso da parte di alleati in maggioranza! Ora se la gode, forte del fatto che, si, in casa loro ci sono stati trambusti, ma con il Sindaco e la maggioranza sono stati sempre leali. E non finirà certo qui, perché ora c’è solo da vedere l’evoluzione dei fatti. Grossi, Ballarini e Pais sono contrariati, vorrebbero che Tedde dicesse apertamente che non vuole più A.N al governo della città, ma il sindaco Tedde si sente più forte di un leone, non ruggisce solo, ma graffia, e forse lascerà anche i segni.
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