In poco più di trenta minuti l’assemblea consiliare licenzia le pratiche sull’oratorio per la parrocchia del Rosario e il progetto di recupero del Quarter. C’è da chiarire ancora il pomo della discordia del centro destra: la mozione Sogeaal
ALGHERO - Consiglio Comunale in versione ridotta quello di ieri. Trenta minuti effettivi di lavoro in aula sono stati sufficienti per approvare due punti dell’ordine del giorno. Come preannunciato in commissione, convergenza sulla decisione di concedere un’area alla Parrocchia del Rosario da utilizzare come oratorio. Il consiglio si è espresso all’unanimità ed i ragazzi di Don Ricciu possono esultare: avranno finalmente lo spazio che meritano. Su proposta del sindaco, invertiti i punti all’ordine del giorno, si è discusso di una variante al piano particolareggiato del centro storico per portare avanti il progetto di recupero del Quarter. Il consigliere di Città Futura, Isio Camboni ha chiesto notizie sulla pratica di abbandono delle abitazioni del rione; il capogruppo di An, Michele Pais ha domandato al sindaco informazioni sull’iter dell’appalto che al momento non è stato ancora consegnato. Chiusa velocemente la discussione generale, la fase di voto ha visto la maggioranza ancora unita, mentre dai banchi dell’opposizione hanno lasciato l’aula i consiglieri Scala e Armani. Astenuti tutti gli altri presenti. Segno però che i malumori non sono ancora stati sanati, la mancata partecipazione di An alla riunione di maggioranza chiesta dal sindaco prima di procedere con i punti successivi.
Al rientro in aula, dopo tre quarti d’ora di riunione, la seduta del consiglio è stata sciolta. Restano i dubbi di un accordo non ancora chiuso sui temi scottanti che riguardano l’ex colonia di Fertilia, oggi Vel Marì, e il pomo della discordia del centro destra: la mozione Sogeaal.
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