L´idea di attivare un polo per lo smaltimento delle resine e dei materiali ferrosi delle navi in pensionamento arriva dall´assessore provinciale Enrico Daga
PORTO TORRES - Il relitto della Costa Concordia è tornato in posizione verticale: dopo quasi venti ore di lavoro, alle 4 del mattino, la rotazione si è conclusa con successo e la nave ha raggiunto la posizione verticale appoggiandosi, come previsto, sul falso fondale a 30 metri di profondità. È stato il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, a dare l'annuncio ai giornalisti di tutto il mondo, in una conferenza stampa interrotta dagli applausi e dal fischio delle sirene che risuonavano nel porto e in mare aperto.
L'operazione "Costa Concordia" costerà in tutto una cifra vicina ai 600 milioni di euro, e la rimozione dal Giglio non avverrà prima della prossima Primavera, nonostante ancora non si sappia esattamente dove posizionale il relitto e come smaltirlo.
Perchè allora non candidare Porto Torres (qualora vi fossero le condizioni) per le operazioni di smaltimento? Domanda l'assessore provinciale Enrico Daga, che sottolinea la presenza di spazio e professionalità in loco. «Potrebbe essere anche un test per capire se si può attivare nel nostro territorio un polo per lo smaltimento e il riuso delle resine e dei materiali ferrosi delle navi in pensionamento» conclude Daga.
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