Il mezzo, di proprietà di una società di Alghero, è andato completamente in fumo. Indagano le forze dell´ordine per tentare di risalire ai malviventi
PORTO TORRES - Praticamente certe le origini dolose dell'incendio che questa notte ha mandato in fumo uno dei trenini che faceva servizio di trasporto turisti sull'isola dell'Asinara, riconducibile alla società algherese Equorea della famiglia Daga. I primi a intervenire sono stati gli uomini della Forestale che hanno tenuto sotto controllo le fiamme e informato le forze dell'ordine. Già lo scorso anno un attentato simile aveva interessato una motonave che faceva la spola con Stintino.
«Auspico che le forze dell’ordine facciano luce sulla vicenda - ha commentato il sindaco di Porto Torres Beniamino Scarpa - all’operatore va comunque la mia piena solidarietà. Se venisse accertato il dolo ci troveremmo di fronte a un atto vile, che va contro tutti gli sforzi che l’amministrazione comunale, in completa sintonia e in un rapporto di leale collaborazione con tutti gli altri enti preposti, sta facendo per creare le migliori condizioni di fruizione del Parco dell’Asinara, attraverso il potenziamento dei servizi e la creazione di nuove opportunità. Ribadisco la mia vicinanza all’operatore e a tutti gli altri imprenditori che lavorano sull’isola con competenza e professionalità, contribuendo allo sviluppo del sistema turistico dell’Asinara».
La solidarietà di Crisponi. «Esprimo la mia solidarietà all'imprenditore colpito in prima persona dall'accaduto, agli operatori ambientali e turistici che lavorano all'Asinara e agli amministratori comunali di Porto Torres e Stintino per l'increscioso episodio che rappresenta un freno al recente sviluppo dell'isola. Se venisse accertato il dolo - aggiunge Crisponi - si tratterebbe di un gesto vile, che pero non bloccherà gli sforzi che si stanno facendo per completare il potenziamento turistico e creare le migliori condizioni di fruizione del Parco dell'Asinara. Auspichiamo - conclude l'assessore - che le forze dell'ordine facciano luce sulla vicenda».
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