Cristian Mulas, lascia il direttivo cittadino dell’Udc di cui ha fatto parte per anni. Ma non va via in silenzio
ALGHERO - Un centrista pentito spara a zero contro i suoi ex compagni di partito. Cristian Mulas, lascia il direttivo cittadino dell’Udc di cui ha fatto parte per anni. Ma non va via in silenzio.
«Volevo portare in politica le problematiche socio-assistenziali e il forte disagio giovanile legato alla sempre più crescente disoccupazione – dice Cristian Mulas – niente di più falso, contrariamente ai nobili propositi manifestati in campagna elettorale», denuncia l’ex Udc.
Le sue parole rappresentano un quadro desolante del partito di centro:
«Si è assistito all’interno della rappresentanza amministrativa dell’Udc ad una serrata lotta per l’accaparramento di posti di potere a discapito di tutte quelle iniziative che, provenienti da forze sane del partito, potevano portare giovamento alla coalizione e alla cittadinanza».
Cristian Mulas, non usa giri di parole: «Non è mai stato posto all’ordine del giorno della direzione politica alcun punto riguardante la vita amministrativa di Alghero ma solo quelli inerenti la sostituzione di questo o quell’assessore di turno o per decidere la più nobile rappresentanza nei posti di sottogoverno».
Il giovane militante politico lamenta una mala gestione del partito nel passato e nel presente e anticipa che ci sarà un’imminente nuova rivoluzione tra gli assessori in quota Udc nell’esecutivo di Marco Tedde.
«Lascio la direzione politica dell’Unione di Centro, – spiega Cristian Mulas – certo di poter fare politica con la P maiuscola, intesa come capacità di asservirsi agli interessi della collettività e non ai propri, profondamente disilluso dalla possibilità di praticare la politica così intesa all’interno dell’Udc», conclude Mulas che si prepara ad intraprendere una nuova esperienza politica in un’altra compagine.
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