Il Segretario Territoriale della Uiltec-Uil Franco Peana attacca E.On, che nonostante i precedenti a danno dei lavoratori e del territorio ha recuperato credito presso le istituzioni
PORTO TORRES - Il Segretario Territoriale della Uiltec-Uil Franco Peana accusa la multinazionale tedesca E.On di aver derubato un’altra volta, la speranza di un futuro migliore ai lavoratori di Fiume Santo. «Nonostante tutti i precedenti di questa multinazionale tedesca fatti di promesse da marinaio e chiacchiere da osteria, - dichiara il segretario Franco Peana - di inquinamenti del territorio ciclicamente ripetuti, di incidenti impiantistici numerosi e gravi con rischi che per sola e pura fortuna non hanno visto tragici epiloghi, con la deposizione di un misero obolo da accattone ha recuperato credito presso le istituzioni».
La stampa locale aveva riferito nei giorni scorsi di un buon rapporto di E.On con il comune di Porto Torres, che ha acquisito di buon grado l’aumento temporaneo del numero degli autisti impiegati per il trasporto del carbone dal Porto a Fiume Santo, tramite autoarticolati sulla strada provinciale e di una presunta disponibilità alla fornitura dei dati ambientali in tempo reale attraverso la commissione ambiente. «Ritengo che – continua Peana - quattro stipendietti temporanei non possano ripristinare l’integrità morale ed etica di una azienda straniera che di tutto il territorio allargato ha fatto stracci da lavare per terra. Inoltre la diffusione del polverino di carbone tramite camion semplicemente telonati, e questo almeno di giorno quando tutti vedono, non può che essere notevolmente maggiore rispetto ad un nastro trasportatore che lavora in depressione continua».
La strada provinciale dimensionata per un traffico non industriale, una volta sottoposta a tale carico dovrà essere sottoposta a manutenzione, con costi a carico della Provincia e del Comune di Porto Torres. « Inoltre – aggiunge Peana -per gli utenti aumentano in modo esponenziale i rischi quotidiani della strada, non solo per le buche e il consumo del manto ma anche semplicemente per la moltiplicazione dell’intensità della presenza di automezzi sulla carreggiata in entrambi i sensi di marcia. Noi riteniamo - assolutamente inconsistente la garanzia offerta dalla cosiddetta “commissione ambiente” che essendo “finanziata” dalla azienda controllata, potrebbe essere troppo facilmente condizionata anche in modo magari inconscio degli stessi componenti».
Il segretario della Uiltec-Uil Franco Peana ritiene infine, che i cittadini debbano essere informati e resi responsabili di ciò che succede nel luogo dove vivono, e del complesso della spesa pubblica, ed i loro rappresentanti politici ed istituzionali non devono farsi ingannare da chi per natura e per provata storia ha nel proprio Dna commerciale lo sfruttamento e la falsità complementari all’immagine bella ed ingannevole.
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