Skin ADV
Porto Torres 24
Notizie    Video   
NOTIZIE
Porto Torres 24 su YouTube Porto Torres 24 su Facebook Porto Torres 24 su Twitter
Porto Torres 24notizieportotorresEconomiaLavoro › Fiume Santo: esuberi E.On, via 70 operai
Mariangela Pala 17 marzo 2014
Fiume Santo: esuberi E.On, via 70 operai
E´ iniziata questa mattina la protesta davanti ai cancelli di E.On, cinque giornate di sciopero articolato, in seguito alle lettere di mobilità pervenute a 70 lavoratori della termocentrale di Fiume Santo


PORTO TORRES - E' iniziata questa mattina la protesta davanti ai cancelli di E.On, cinque giornate di sciopero articolato, a giorni alterni e con orari diversi, in seguito alle lettere di mobilità pervenute a 70 lavoratori della termocentrale di Fiume Santo. La multinazionale tedesca già da tempo non aveva escluso l’intenzione di voler cedere la termocentrale di Fiumesanto che, secondo E.On, conta un centinaio di esuberi. Ovviamente nessun riferimento sulla costruzione del quinto gruppo a carbone, ma solo l'intenzione di proseguire con le energie rinnovabili e le dichiarazioni sulla perdita di profitti.

Dichiarazioni prontamente smentite dai sindacati, «Si tratta di scelte dettate dalla politica tedesca a livello europeo – dichiara Giuseppe Buia, segretario provinciale Flaei Cisl e dipendente E.On da 24 anni – che nonostante l’incremento di utile (si è passati in pochi anni da 78 a 158 milioni di utile) della società tedesca, continua a licenziare i lavoratori dopo anni di rassicurazioni e garanzie fornite dalla multinazionale, che non ha mai mantenuto fede agli impegni, anche formali, assunti in questi anni». Dopo la chiusura del 1 e 2 gruppo a carbone che per anni non sono stati sottoposti a manutenzione, ora vi è il pericolo che anche i gruppi 3 e 4 possano avere lo stesso destino, secondo un piano di ridimensionamento annunciato dall’azienda a conferma del disimpegno di E. On dopo la marcia indietro sulla costruzione del nuovo gruppo a carbone che prevedeva un investimento di oltre mezzo miliardo di euro. «Se dunque E.On si vuole disimpegnare a progettazioni valide per il territorio, sarebbe opportuno che le metta sul mercato, - sostiene Franco Peana, segretario Uiltec - perché crediamo che ci siano le condizioni perché nuovi progetti vengano acquisiti da altri competitor».

Il pericolo temuto dai sindacati e lavoratori non è soltanto l’inosservanza degli accordi di programma sottoscritti , ma che gli impianti in funzione, non siano in regola con la normativa in materia ambientale, e che questo determini un rischio reale di un aumento della disoccupazione, in un territorio già martoriato dalla crisi. Le lettere di mobilità spedite, non colpiscono le già tante famiglie dei dipendenti diretti di E.On, ma si ripercuotono anche sull’indotto. I sindacati della Filctem-Cgil,Flaei-Cisl, Uiltec-Uil e Cisal-federenergia, hanno inviato un documento che denuncia la situazione di Fiume Santo, al Presidente della Regione, Francesco Pigliaru, mentre venerdì lo stesso documento verrà consegnato a Roma, dal consigliere comunale, Massimiliano Ledda al deputato del Partito democratico, Francesco Sanna, perché si possa intervenire per tutelare il lavoro che la crisi rischia di travolgere. Vi è un interminabile elenco di nomi, dati e cifre nel dossier elaborato dai sindacati sulla crisi delle imprese, comparti e aree industriali. Un report sul dramma collettivo che ha colpito la città di Porto Torres, tra licenziamenti, mobilità, cassa integrazione, processi di ristrutturazione, contratti di solidarietà, che ha coinvolto centinaia di lavoratori, e che sembra non avere fine.
Commenti
7:09
L’attuazione delle misure e degli aiuti stabiliti dalla legge, a sette mesi dalla sua approvazione in Consiglio e a undici dall’accordo sottoscritto con i sindacati dal presidente Solinas per contrastare gli effetti sull’economia e l’occupazione della crisi da Covid, è stata al centro dei lavori della Seconda commissione, che ha convocato in audizione i segretari regionali di Cgil, Cils, Uil, Confsal, Cisal e Css
25/2/2021
«Il Governo ascolti le richieste del comparto palestre e stabilisca una data certa sulla riapertura delle attività», chiedono i deputati di Fratelli d´Italia Salvatore Deidda, Marco osnato e Riccardo Zuccini, che ieri pomeriggio hanno incontrato alcuni rappresentanti di “GimFive”, il presidente Stefano Gambaccini e il presidente nazionale della “Confederazione imprese unite per l´Italia” Stefano Agnesini
24/2/2021
Dopo il sit-in di lunedì mattina davanti a Villa Devoto, la Regione autonoma della Sardegna ha espresso vicinanza ai lavoratori del Porto Canale di Cagliari in lotta, rendendosi disponibile ad avviare ogni azione di sensibilizzazione istituzionale affinché sia garantita la massima attenzione alle loro richieste di salvaguardia dell’occupazione


Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

© 2000-2021 Mediatica SRL - Alghero (SS)