L’obbiettivo «Dare al partito le strutture e le forme organizzative più utili ad esplicare il suo ruolo di governo attraverso l’esigenza di sottolineare la caratteristica principale della Sinistra Federalista Sarda come partito della democrazia e della partecipazione. Aperto alla società e attraente per le generazioni più giovani»
ALGHERO - Convolano a congresso i Ds-Sinistra Federalista Sarda di Alghero. Verrà celebrato il 5 febbraio prossimo e segnerà il momento di conclusione di un dibattito aperto da mesi all’interno del gruppo politico cittadino. Ma allo stesso di ri-partenza. Imboccano la strada del rilancio infatti i diessini algheresi che dopo una serie di incontri tra i dirigenti del partito che hanno scandito gli ultimi mesi, sono arrivati alla condivisione di un progetto politico improntato sul rinnovamento, che sarà formalmente definito con l’elezione dei nuovi organi collegiali.
L’obbiettivo principale viene chiarito dai 4 componenti del coordinamento per il congresso Cici Peis, Monica Casu, Speranza Cervera e Giovanni Doppiu: «Dare al partito le strutture e le forme organizzative più utili ad esplicare il suo ruolo di governo attraverso l’esigenza di sottolineare la caratteristica principale della Sinistra Federalista Sarda come partito della democrazia e della partecipazione. Aperto alla società e attraente per le generazioni più giovani».
Le intenzioni annunciate nella nota dei delegati al congresso disegnano il profilo di un gruppo più calato nella realtà del quotidiano: «La politica, soprattutto quella dei partiti – si legge nel documento – deve tornare ad essere garante dei diritti dei cittadini, a partire da quelli che hanno meno opportunità e possibilità di farli valere».
Nella premessa si chiarisce come nessuno possa permettersi di adagiarsi sugli allori alla luce degli ultimi risultati conseguiti: «Siamo consapevoli – prosegue la nota – che le scelte dei cittadini non sono un dato acquisito, ma sono scelte da confermare e valutare, perché appartenenti comunque ad un quadro segnato da una profonda mancanza di fiducia nella politica che porta la gente, spesso, a non individuare la differenza tra i diversi schieramenti o i partiti».
La causa di questa frattura tra la politica e il popolo secondo i Ds, è il fatto che venga trascurato quel ruolo di relazione-mediazione che deve caratterizzare i partiti: «Così viene a determinarsi tra i cittadini uno strato di frustrazione, demotivazione e di emarginazione rispetto ai processi decisionali. In questo quadro si inserisce un ulteriore elemento di destabilizzazione: da una parte la mancanza di regole e dall’altra, quando esistono, la loro non applicazione».
Peis, Casu, Cervera e Doppiu sintetizzano con la dichiarazione finale gli intenti del gruppo algherese aderente ai Ds-Sinistra Federalista Sarda: «Un confronto nella società e nel concreto dei problemi rimane il terreno privilegiato del nostro futuro percorso».
Nella foto d´archivio alcuni dirigenti DS
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