M. P.
14 giugno 2014
Il ricavato dell’ iniziativa del calendario "Mamma Anta", premiata dalla Fidapa di Porto Torres, è stato devoluto al Centro famiglia Spazio Neutro “Andreina Romano”
PORTO TORRES - Potrebbe sembrare una piccola goccia di solidarietà, ma è soprattutto un’iniziativa di grande umanità quella dimostrata dalle promotrici del progetto del calendario “Mamma Anta”, realizzato dalla fotografa Daniela Cermelli, ideato da Roberta Gallo e sviluppato da Antonella Fini. Il ricavato dell’ iniziativa premiata dalla Fidapa di Porto Torres, è stato devoluto al Centro famiglia Spazio Neutro “Andreina Romano”, durante un incontro a cui hanno partecipato, oltre alle fondatrici del progetto, il marito di Andreina, Paolo Casu, le assistenti sociali del Comune di Porto Torres e l’Assessore ai Servizi sociali, Piera Casula. Il risultato della vendita del calendario: un televisore, un lettore Dvd, i tappetini bimbo, un buono acquisto per la libreria Koinè e un salvadanaio come simbolo della beneficienza, è stato consegnato al centro di accoglienza, Spazio Neutro, dedicato ad una giovane mamma scomparsa di recente.
Terza struttura in Sardegna dopo Sassari e Cagliari, è stata inserita nella sede dei Servizi Sociali a Porto Torres, con lo scopo di affrontare le problematiche familiari, agevolando le relazioni affettive tra genitori e figli. Le promotrici dell’idea hanno voluto ringraziare l’assistente sociale del comune di Sassari, Caterina Brundu, che ha sostenuto fortemente l’iniziativa facendo rete, Marcello Tellini, funzionario dei servizi sociali, nonché Giudice onorario della sezione minori, Nicola Puggioni per il suo contributo alla diffusione e vendita del calendario, e tutti coloro che si sono adoperati per la riuscita dell’iniziativa, comprese le mamme copertina che hanno colto il messaggio del progetto di beneficienza.
«Ancora una volta dobbiamo dire grazie a questa città che nonostante la crisi e le difficoltà ha dimostrato sensibilità verso un progetto realizzato per tutelare i bambini e le relazioni affettive con i loro genitori» - hanno dichiarato le ideatrici. L’assessore Casula ha poi espresso riconoscenza verso il grande gesto di solidarietà: «Abbiamo bisogno del vostro supporto, e di grandi progetti di solidarietà come il vostro per sostenere questa fase di sperimentazione del centro di accoglienza, perché possano accedervi i bambini e i rispettivi genitori che ne farranno richiesta». Una bella iniziativa benefica, dunque, che ha visto ancora una volta (seconda edizione) protagoniste tre donne professioniste nel lavoro e nella generosità.
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