M. P.
21 giugno 2014
Ad onorare la seconda edizione del Palio di Santu Bainzu, la corsa all’anello con i cavalli, i costumi e le ammazzoni, l’esibizione del tenore lirico turritano, Francesco Demuro, che intonerà il “Nessun dorma”
PORTO TORRES - Non poteva iniziare nel migliore dei modi la seconda edizione del Palio di Santu Bainzu, la corsa all’anello con i cavalli: l’esibizione del tenore lirico turritano, Francesco Demuro, che intonerà la celebre romanza della Turandot di Giacomo Puccini, “Nessun dorma”. Una presenza che rende ancora più affascinante l’evento in programma per domenica 22 giugno, dalle ore 16, in via Mare. «Francesco Demuro ha chiesto lui stesso di essere presente alla manifestazione per aprire il Palio con le note del Nessun dorma. Per noi rappresenta un onore e un’opportunità che arricchisce ulteriormente la manifestazione, che dimostra in considerazione dell’impegno dell’associazione Etnos, come vi sia un humus molto fertile in città da parte delle associazioni che offrono il proprio sostegno per organizzare i grandi eventi», così l’assessore allo Spettacolo, Costantino Ligas, in occasione della conferenza stampa tenutasi ieri mattina, presso il Palazzo del Marchese.
L’avvenimento, tra i più attesi, recupera l'antico sodalizio fra i cavalieri, le amazzoni ed i loro cavalli, senza trascurare i gruppi in costume, abito ricostruito attraverso lo studio delle stampe. «Dopo sessant’anni l’associazione Etnos ha recuperato la tradizione della corsa all’anello, - ha aggiunto l’assessore alla Cultura, Alessandra Peloso – una riscoperta che nel 2013 ha attirato a Porto Torres migliaia di persone. Doverosi dunque i ringraziamenti all’Ufficio Cultura e Spettacolo, agli assessorati al Decoro e alle Manutenzioni e ai rispettivi uffici, alla Multiservizi, alla Polizia Locale, alla Capitaneria di Porto, all’Autorità portuale e al Csv Sardegna Solidale» La via Mare teatro dell’evento verrà allestita con la sabbia sul tutto il percorso che si snoda dalla Torre Aragonese sino alla piazza della Renaredda, una ricostruzione come si faceva una volta, quando l’avvenimento veniva festeggiato in concomitanza dei riti legati al culto dei Martiri. Quaranta i cavalieri che si contenderanno i premi finali (primo premio: 100 euro; secondo premio 400 euro; terzo premio 200 euro).
L’intero programma è stato illustrato dal presidente dell’associazione Etnos, Maria Scanu, e da Maria Gabriela Ruggiu: «La manifestazione sarà presentata da Giuliano Marongiu, un professionista nel settore della valorizzazione delle tradizioni popolari. Avremo anche un altro ospite musicale di rilievo, Maria Giovanna Cherchi. In programma, prima della partenza della corsa all’anello la sfilata dei Tamburini Trombettieri Porto Torres, dei cavalieri e dei gruppi in abiti tradizionali. Nel corso della serata il pubblico potrà assistere alle pariglie dell’associazione ippica Giara Oristanese». Giuseppe Piras dell’associazione Etnos ha poi aggiunto che verrà illustrata agli spettatori la storia e le origini della città di Porto Torres, i legami tra i contadini e il porto, e la ricostruzione della tradizione equestre di Porto Torres, eseguita tramite la raccolta delle testimonianze dei protagonisti delle corse di tanti anni fa. Una rivalorizzazione del legame religioso, una ricerca che individua e personalizza il Palio, rendendolo esclusivo.
I premi, che verranno consegnati dal professionista Giuliano Marongiu, sono stati realizzati da artigiani locali e gli “spadini” che utilizzeranno i cavalieri sono opera dell’artigiano Tore Marcia. Al termine della corsa, dalle 21, nella piazza di fronte al mare della Renaredda, si esibiranno gli Zeppara, il Gruppo folk Ampuriesu di Valledoria, i Tenores Coroneddos di Codrongianos, il Coro Paulicu Mossa di Bonorva, il Gruppo folk Li Bainzini dell’associazione Etnos. Nella piazza saranno allestiti i punti di ristoro e si svolgerà la sagra del vitello. È abbinato al Palio anche un concorso di fotografia estemporanea realizzato in collaborazione con l’associazione Fendi Eventi.Il Palio di Santu Bainzu chiude i festeggiamenti della Festha Manna 2014.
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