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Porto Torres 24notiziealgheroTurismoTasse › Tassa, Albergatori controcorrente. «Pericolosa, poca condivisione»
S.A. 20 settembre 2014
Tassa, Albergatori controcorrente
«Pericolosa, poca condivisione»
Il Consorzio Turistico Riviera del Corallo ribadisce la contrarietà rispetto all´introduzione dell´imposta ma «ne prende atto», pur recriminando una parziale condivisione del regolamento


ALGHERO - «L’imposta di soggiorno, voluta dall’Amministrazione Comunale, potrà avere effetti recessivi sulla domanda di prodotto turistico algherese da parte dei mercati nazionali ed internazionali». Questa è la risposta del comparto ricettivo alberghiero ed extralberghiero del Consorzio Turistico Riviera del Corallo all'approvazione in Giunta della delibera [LEGGI]. «Una posizione condivisa - aggiunge il presidente Stefano Visconti - da tutte le attività di filiera che dalla presenza del turista traggono linfa vitale e che all’unanimità hanno “votato contro” l’istituzione del tributo durante l’Assemblea dei Soci del mese di giugno».

Visconti e i consorziati ritornano, dunque, sulla questione che aveva fatto molto discutere nelle scorse settimane [LEGGI] e [GUARDA], ribadendo la loro contrarietà alla tassa e al modo in cui gli è stata comunicata «non direttamente in campagna elettorale». Detto questo, ad albergatori e commercianti non è restato che «prendere atto della volontà granitica» dell'amministrazione comunale e «di collaborare alla stesura del Regolamento, porgendo i suggerimenti del caso». A questo punto sono riniziate le frizioni tra il sindaco e gli assessori che riferiscono di condivisione procedurale, e del consorzio che, al contrario, lamenta di essere stato ascoltato solo in parte, «soprattutto in materia di esenzione e stagionalità». «Ci saremmo aspettati di più. Infatti, laddove la domanda è debole, quindi in bassa e media stagione, abbiamo proposto la non applicazione dell’imposta. Cosi come per quei consumatori over 70, che in buona parte costituiscono le rooming list dei gruppi precostituiti da Agenzia o Tour Operator, l’esenzione da pagamento su base annuale avrebbe aiutato a tenere stabile un segmento di domanda già in grave difficoltà» spiega Visconti.

«Non esprimiamo un parere ma un dato di fatto - osserva - se affermiamo che, al salire del prezzo di un bene o servizio offerto (soprattutto se responsabile di questo aumento è l’imposizione di natura fiscale) segua il calo della domanda, quindi delle presenze sul territorio. Questo è ancor più vero se all’aumento del prezzo non corrisponde l’aumento della qualità ambientale percepita dal consumatore». D'accordo invece i due fronti sulla finalità dell'imposta, ossia migliorare decoro urbano e pulizia della città, anche «se questi effetti si percepiranno in forma differita nel tempo rispetto alla sua introduzione». E ancora «sulle forme ed i programmi per l’emersione del sommerso e per limitare l’illegalità diffusa in città relativa alle varie forme d’accoglienza ad oggi tollerate pur palesemente in fallo».

D'altronde il Consorzio fa notare come «in questo momento, l’applicazione del contributo ambientale però creerà solamente ulteriore divario alla voce prezzo tra le strutture del comparto ricettivo “alla luce del sole” e quelle “nascoste nel buio”, visto che le azioni di contrasto all’illegalità avranno anche in questo caso effetto differito». Ed è per questo che gli associati nel confronto con Sant'Anna hanno proposto «le modalità di impiego delle risorse derivanti dalla raccolta del contributo, da destinarsi con trasparenza per il 75% del valore complessivo a decoro urbano ed azioni promozionali del territorio». Su questo tema - conclude il presidente - con l’intento di mettere a frutto a vantaggio della città le risorse emergenti dalla raccolta del tributo, siamo pronti al confronto costruttivo con l’Esecutivo».

Nella foto: Stefano Visconti, presidente del Consorzio Turistico Riviera del Corallo
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