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S.A. 10 dicembre 2014
Imu e Tasi, Olbia paradiso fiscale
Nel capoluogo gallurese, così come a Ragusa, l'aliquota è pari a zero: non paga nessun proprietario di prima casa


OLBIA - Si avvicina il saldo 2014 per Tasi e Imu che dovrà essere corrisposto il prossimo 16 dicembre. Secondo uno studio della Uil, una famiglia su due pagherà per la Tasi un conto più salato della vecchia Imu. Dall'analisi emerge che oltre la metà (53,5%) dei contribuenti pagherà un conto più salato. Il costo medio sarebbe di 156 euro, che sale e 197 euro per i capoluoghi.

La città più cara è Torino dove si paga 403 euro seguita da Roma (391), Siena (356) e Firenze (346). Più fortunati i cittadini di Olbia e Ragusa, dove l'aliquota è pari a zero, una sorta di “paradisi fiscali”. Qui non paga nessuno proprietario di prima casa.

Sempre secondo la Uil, «pagherà un po' di più chi prima era esente o pagava cifre basse e pagheranno molto meno i proprietari di quelle abitazioni con rendite catastali elevate». Non c'è alcun dubbio, che nel 2014 «con la Tasi la pressione fiscale delle famiglie rispetto al 2013 aumenterà». Per alcuni «sarà attenuata dal Bonus degli 80 euro, ma per molti, e tra essi milioni di pensionati, il loro potere di acquisto diminuirà sensibilmente».
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