Il 29 gennaio 2003 il consiglio comunale istituì la figura del difensore civico. Ma a distanza di tre anni ancora ad Alghero non esiste
ALGHERO - Che fine ha fatto il difensore civico? Se lo chiede Gavino Tanchis di Arcobaleno Stella Nascente. «Nell’ultima legislatura si è potuto assistere ad una sequela di provvedimenti amministrativi assai discutibili che non hanno mancato di destare forti contestazioni da parte della cittadinanza intera», afferma in un comunicato. Dissensi che a suo parere si sarebbero potuti mitigare con l’istituzione di una figura garante dotata di poteri ispettivi e di controllo, capace di tutelare i diritti dei cittadini segnalando alla amministrazione pubblica eventuali irregolarità e carenze. Proprio quel difensore civico, «figura caldeggiata dal primo cittadino e la cui istituzione fu decisa dal consiglio comunale il 29 gennaio 2003», ricorda Tanchis. A distanza di tre anni da quella seduta di consiglio comunale non si è però mai concretizzata. Il difensore civico sarebbe potuto intervenire per sanare controversie sfociate in contenziosi legali con i cittadini. tanchis cita l’esempio lampante della questione idrica. Ma anche le polemiche per il contestato semaforo acchiamulte di via Vittorio Emanuele. Secondo il dirigente di Arcobaleno Stella Nascente questa figura poteva essere utile per fornire chiarimenti anche nel rebus della Nuova Piazza dei Mercati, anziché rifarsi a professionisti esterni che mettono in difficoltà le casse comunali. «Esorto l’attuale maggioranza - chiosa Gavino Tanchis - a nominare, finalmente, il difensore civico onde evitare che anche tale figura venga ricordata come eterna incompiuta».
nella foto Gavino Tanchis
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