Anonime mani stanno continuando ad utilizzare muri e serrande per lanciare messaggi al primo cittadino di Desulo Gian Luigi Littarru
DESULO – Ad un occhio distratto parrebbe quel gioco che si fa da ragazzini, il “gioco dell'imppiccato”, con un nome accanto al pupazzetto che pende dalla forca. Ma così non è. Infatti, si tratta solo dell'ennesimo atto di una mano anonima che infama e minaccia il sindaco di Desulo Gian Luigi Littarru.
Infatti, dopo le tre automobili incendiate di proprietà di altrettante sostenitrici del primo cittadino alle recenti Elezioni Comunali
[LEGGI], si è passati alle scritte intimidatorie. Dopo le due scritte apparse quasi in fotocopia nella notte di giovedì in Via Garibaldi (“Gigi.L truffa” e “G.Litarru truffa”), si è aggiunta ieri anche “G.Littarru”, accostato ad un omino penzolante da una forca. Sul fatto, stanno indagando i Carabinieri della Compagnia di Tonara, i militari della locale Stazione e gli uomini della Digos di Nuoro.
«Se prima eravamo ad una fase di emergenza democratica, ora siamo andati abbondantemente oltre». Così Pietro Pittalis capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale, ha commentato gli atti intimidatori nei confronti del sindaco di Desulo. «La solidarietà delle parole – ha proseguito Pittalis - non basta e sta diventando anche offensiva per gli amministratori locali che ormai quotidianamente si trovano al centro di minacce e atti intimidatori. Occorre una mobilitazione straordinaria a tutti i livelli istituzionali e soprattutto una risposta forte da parte dello Stato centrale. Un segnale che deve andare oltre il presidio, comunque necessario, del territorio. Occorre una risposta sociale, morale e culturale, che – ha concluso Pittalis- finora non si è ancora vista».
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