Ma per il centro sinistra la squadra di Marco Tedde, che ha approvato un documento per prendere posizione contro la manovra nazionale, sta solo cercando consensi in vista delle elezioni comunali
ALGHERO - Anche i consiglieri comunali, nel loro piccolo si …. arrabbiano. Soprattutto se all’ordine del giorno si discute dei tagli della finanziaria. Con toni differenti a seconda del colore politico. Una manovra «che disegna uno scenario insostenibile ed inaccettabile per cittadini e istituzioni», a parere del centro destra, mentre sul fronte opposto si difende un atto giudicato «doveroso e necessario perché sono esaurite tutte le riserve». Una divergenza di vedute netta nell’aula di via Columbano lunedì pomeriggio che ha portato all’approvazione di un ordine del giorno con i voti della sola maggioranza, per far arrivare la voce di dissenso del Comune di Alghero fino a Roma. Nel documento licenziato dal consiglio comunale si esprime «viva preoccupazione per la drastica riduzione degli investimenti che impedisce i necessari interventi su ambiente, scuola, lavoro e infrastrutture, che sono il volano dello sviluppo locale». Oltre all’inasprimento del prelievo fiscale Tedde ha lanciato l’allarme per la sopravvivenza della società di gestione dell’aeroporto per il trasferimento delle concessioni aeroportuali dal ministero dei Trasporti al Demanio, «che rende vano il procedimento per la gestione totale dello scalo, giunto alla fase conclusiva, ma ancora in attesa della firma del ministro competente», spiega il sindaco. «Spazi commerciali, pubblicitari e parcheggi verranno messi a gara. Con conseguente tracollo finanziario per la Sogeaal», ipotizza Tedde che ha proposto un apposito emendamento, accolto dall’assemblea civica, a sostegno della società aeroportuale. Dai banchi del centro sinistra sono piovute invece accuse di strumentalizzazione e di demagogia per un'azione volta, a giudizio degli oppositori, esclusivamente a raccattare voti in vista della campagna elettorale che è già cominciata, agitando uno spauracchio che fa presa sulla gente: ovvero l’aumento delle tasse. «E’ facile dire ai cittadini che non si pagano le imposte per prendere voti – sostiene il consigliere diessino Claudio Montalto – ma alla fine, l’assessore Caria lo sa bene, alla gente i soldi li devi chiedere per forza». Secondo il capogruppo di Alleanza Nazionale è vergognoso il fatto che si paghi un ticket per la visita al pronto soccorso nel caso in cui venisse accertata la non gravità del malore: «Dobbiamo sperare di stare male davvero per non pagare?», ironizza Grossi. Un invito ad assumere un atteggiamento meno critico e più propositivo è arrivato dal capogruppo di Arcobaleno di Stella Nascente: «Dobbiamo cercare soluzioni non necessariamente sparare a zero contro un governo di segno opposto – precisa la Armani – invito dunque l’assessore Caria a studiare richieste costruttive da presentare al Governo nazionale». Invito caduto nel vuoto: il documento è stato infine approvato con i sedici voti dei consiglieri di maggioranza e tre contrari dei rappresentanti di opposizione.
nella foto il consigliere Ds Claudio Montalto
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