«Subito un´iniziativa sulla sicurezza e più risorse per la videosorveglianza», annuncia il presidente della Regione Autonoma della Sardegna. «Fatti gravissimi che non possono che suscitare preoccupazione e muovere a una seria riflessione su quanto sta accadendo ai sindaci della nostra Isola», rilancia il sindaco di Sassari
OROTELLI - «Subito un'iniziativa sulla sicurezza e la ricerca immediata di ulteriori risorse da destinare alla rete di videosorveglianza». È l'impegno del presidente della Regione Autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru davanti all'ennesimo, grave atto di violenza contro un amministratore sardo, questa volta indirizzato al sindaco di Orotelli Nannino Marteddu
[LEGGI]. «È talmente incredibile che sta diventando surreale essere costretti a fare i conti, ogni giorno, con una qualche intimidazione nei confronti di chi amministra la cosa pubblica nei nostri territori", dice il presidente regionale, che ha telefonato a Marteddu esprimendo ancora una volta "la vicinanza e la solidarietà di tutta la giunta regionale, insieme alla condanna e al disprezzo per un atto tanto vile. Abbiamo passato il segno», sottolinea Francesco Pigliaru.
«Se l'obiettivo è farci abituare alla paura, sappiano che non ci riusciranno. Non abbasseremo la guardia. Al contrario, siamo pronti a portare avanti un'iniziativa forte sulla legalità e la sicurezza e nello stesso tempo già concentriamo tutte le energie per trovare nuove risorse che ci permettano di accelerare la realizzazione della rete di videosorveglianza e la sua rapida diffusione. Siamo coscienti che non è la soluzione a un male così radicato, ma può fare tanto, concretamente, per prevenire e dissuadere. Puntiamo molto su questa azione dell'Agenda digitale che è indirizzata alla sicurezza. Simbolicamente - conclude il presidente Pigliaru - usare la banda larga contro le bande che affossano le zone interne, diventa il messaggio di cultura, civiltà e modernità che la nostra terra è tempo faccia suo». Attualmente, nelle azioni dell'Agenda digitale della Regione Sardegna, insieme alla banda ultralarga che raggiungerà 313 Comuni, sono già partiti i progetti per la rete di videosorveglianza in 80 Comuni e sei Unioni di Comuni. Saranno realizzati impianti per il monitoraggio del territorio con connessione dei Comuni al nodo di controllo tramite la Rete telematica regionale.
«Fatti gravissimi che non possono che suscitare preoccupazione e muovere a una seria riflessione su quanto sta accadendo ai sindaci della nostra Isola. In una settimana tre atti intimidatori hanno segnato la vita personale e l'esperienza istituzionale di tre colleghi. Si tratta di gesti che rappresentano, a tutti gli effetti, una vera e propria sfida alle istituzioni, atti che vanno respinti fermamente». Così il primo cittadino di Sassari Nicola Sanna si schiera con i tre sindaci che, in poco meno di sette giorni, sono rimasti vittime di pesanti attentati. «È una vera e propria emergenza – prosegue Sanna – e occorre che la popolazione manifesti la piena solidarietà ai propri sindaci, a difesa delle istituzioni democratiche e dei loro rappresentanti democraticamente eletti. Perché questi gesti vili feriscono la dignità del territorio e dell'intera Sardegna. «Queste intimidazioni – conclude il sindaco di Sassari – non possono trovare indifferenza o, peggio, giustificazioni tra le nostre comunità che devono isolare i violenti, collaborare con le forze dell'ordine le quali, pur nella difficoltà di risorse, devono essere presenti nei nostri paesi a presidio della sicurezza delle genti pacifiche e delle istituzioni democratiche».
Nella foto: Francesco Pigliaru e Nicola Sanna