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Porto Torres 24notiziesardegnaOpinioniGuerraIl servizio civile contro la follia del riarmo
Marco Balbina 20:00
L'opinione di Marco Balbina
Il servizio civile contro la follia del riarmo


Siamo pienamente dentro alla nuova follia del Riarmo. La Commissione Europea lo scorso 26 gennaio ha stanziato la prima tappa di 150 miliardi dei complessivi 800 mobilizzati per dare vita al piano Readiness 2030, che dovrebbe portarci “ad essere pronti a combattere fra quattro anni”. L’Italia beneficerà di 14,9 miliardi, con i quali aumentare le spese per armamenti nella misura dell’1,5% del Pil all’anno per quattro anni in deroga al patto di stabilità. Ci avevano detto che non c’erano soldi per il Welfare e per la Sanità, costringendoci a politiche di austerità che hanno mortificato, abbandonandoli a sé stessi, generazioni di giovani. Ora si trovano centinaia di miliardi per finanziare il riarmo, ammantandolo con la favola della deterrenza. Dinanzi a questo scenario terribile colpisce l’indifferenza dell’opinione pubblica, alle prese con un pericoloso “sonno della ragione”, che le impedisce di reagire, di far sentire la propria voce. Ripartono le proposte per il ritorno all’obbligatorietà della leva – il Ministro Crosetto ha parlato della ricostituzione di una riserva militare - come se ai giovani fosse obbligatoriamente riservato un avvenire di guerra. Mentre la politica si divide incerta, solo le Associazioni impegnate nel sociale sembrano avvertire il pericolo e battersi per evitare che quanto in itinere accada.

Un argine a questa deriva è rappresentato dal Servizio Civile, quale alternativa alla leva obbligatoria e al nuovo corso degli armamenti. Il servizio è in crescita: nel 2026, stando alla graduatoria dei programmi approvati, pubblicata in questi giorni sul sito del Dipartimento, sono stati 2.856 i progetti ammessi al finanziamento, di cui 2.641 in Italia, 215 all’estero, per un totale di 66.769 i volontari. Sono numeri importanti, ma ben lontano dall’essere sufficienti: basti pensare che lo scorso anno le domande presentate erano state più di 135mila, quindi, siamo ad una percentuale di accoglimento di meno della metà delle domande. A fronte di questi numeri e di una domanda che ogni anno vede più di 100mila giovani candidarsi con entusiasmo, è chiaro che la strada verso la piena universalità del servizio è tracciata ma non conclusa. Occorre battersi perché si riesca presto a consolidare questo fine strategico. Non è possibile che i soldi si trovino per la guerra e mai per la pace! Da decenni il Servizio Civile impegna i giovani all’interno di interventi finalizzati alla tutela del bene comune, al rispetto e al sostegno delle persone fragili, alla tutela dei beni ambientali e del patrimonio storico e artistico, all’educazione, alla promozione dei Diritti Umani e alla cooperazione tra i popoli.

È, inoltre, una delle poche politiche di partecipazione giovanile, una palestra di cittadinanza e un’opportunità formativa unica. In questo contesto, l’Associazione Parkinson Alghero- ODV ha deciso di aderire alla Campagna “QUANTO VALE IL FUTURO?” che persegue l’obiettivo dell’Universalità del Servizio Civile, in un’ottica nella quale “tutti i giovani che vogliono svolgerlo possano essere messi nelle migliori condizioni per farlo. Favorire la partecipazione, quindi, significa diffondere tra i giovani la conoscenza del servizio civile, rafforzandone la promozione attraverso accordi con le scuole e le università e azioni di orientamento, e facilitare i processi di accesso per superare l’attuale modello concorsuale che rappresenta un ostacolo all’inclusione, sia per gli enti che per i giovani”. Occorre costruire dal basso un processo di pace fra i popoli e di solidarietà sociale, prima che la SPIRALE del conflitto ottenebri le nostre menti e le nostre coscienze. Si ricorda che l’obiezione di coscienza è riconosciuta in Italia dalla legge n. 230 del 1998, che ha interamente sostituito la precedente normativa risalente al 1972. Da quel momento il servizio civile rappresenta un modo alternativo e valido di “servire la Patria” senza dover prestare il servizio militare, che già dal 2000, in base a un’apposita riforma, è diventato quasi esclusivamente volontario e professionale.

*Presidente dell’Associazione Parkinson Alghero -ODV
Commenti
19:49
Consegnati il crest del Comune e una lettera per il sindaco di Tiro, dove opereranno in missione i sassarini: Il primo cittadino ha espresso la propria gratitudine per l’impegno profuso a livello internazionale



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