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Mariangela Pala 16 novembre 2016
Cadavere sulla Tirrenia: l’autopsia svelerà il mistero
A far pensare che si possa trattare proprio della turista sarebbero anche alcune testimonianze raccolte a bordo la sera del 30 ottobre. Indumenti, fattezze fisiche, età: tutto sembra corrispondere. E sarebbero le condizioni quasi asettiche del luogo del ritrovamento a giustificare il suo tardato processo di decomposizione


PORTO TORRES - Sulla identità della donna ormai non ci sono dubbi. In attesa del riconoscimento ufficiale, che nei prossimi giorni toccherà al marito in arrivo dalla Germania, gli investigatori sono sempre più orientati a ritenere che il cadavere trovato ieri sera a Porto Torres, nella sala macchine del traghetto Shardan della Tirrenia, attraccato al porto, sia quello di Imelda Bechstein, la turista tedesca di 74 anni che lo scorso 30 ottobre si era imbarcata dalla Sardegna alla volta di Genova per fare poi rientro a Monaco, dove vive.

Carabinieri e capitaneria di Porto Torres, che svolgono le indagini coordinate dal sostituto procuratore del tribunale di Sassari Corinna Carrara, hanno acquisito il passaporto della donna scomparsa. La foto del documento confermerebbe quello che tutti hanno sospettato da subito ma che nessuno ha finora confermato ufficialmente. Sulle cause della morte, invece, è ancora mistero. Gli interrogativi cui cercano di rispondere gli investigatori sono molti e le risposte non sono così scontate.

Stabilito ormai di chi sia il cadavere ritrovato nel condotto ispettivo delle eliche di manovra, sotto la prua del traghetto, durante un corso di security portuale all'interno del porto di Porto Torres, resta da capire come mai la donna si trovasse in quel punto della nave, interdetto ai passeggeri e difficilmente accessibile. Il ritrovamento è avvenuto lunedì poco dopo le 13, quindici giorni dopo la strana sparizione di Imelda Bechstein. All'allarme lanciato dal marito risposero le autorità italiane e quelle francesi, dato che al momento della sua sparizione il traghetto era già in acque internazionali e la prima supposizione fu che la donna fosse finita in mare.

Almeno sino a quando non arriverà dalla Germania il marito della donna scomparsa, atteso a Sassari nei prossimi giorni, per gli investigatori resta solo l'ipotesi più accreditata, ma niente di più. Quanto alle cause del decesso, bisognerà attendere l'autopsia che la Procura di Sassari disporrà entro domani e che sarà eseguita nei prossimi giorni, al più tardi lunedì 21. A far pensare che si possa trattare proprio della turista sarebbero anche alcune testimonianze raccolte a bordo la sera del 30 ottobre. Indumenti, fattezze fisiche, età: tutto sembra corrispondere. E sarebbero le condizioni quasi asettiche del luogo del ritrovamento a giustificare il suo tardato processo di decomposizione. Trattandosi di una cittadina tedesca e di una vicenda che ha coinvolto autorità francesi e investigatori italiani, resta in piedi l'ipotesi, ventilata già da questa mattina, che intervenga l'Interpol.



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