Interessante incontro con diversi esponenti della politica regionale sul ruolo del nuovo Partito Democratico e sull’importanza della Legge Statutaria
ALGHERO - «Salvare la Legge Statutaria e creare il nuovo Partito Democratico», questa la nuova doppia parola d’ordine scandita da Mario Bruno, consigliere regionale di Progetto Sardegna durante “Un nuovo partito per la riforma delle istituzioni: il Partito Democratico e la Legge Statutaria”, l’incontro aperto al pubblico che si è tenuto giovedì sera nella sala della Parrocchia di Nostra Signora della Mercede. Con Bruno, erano presenti due componenti della Giunta Regionale: Massimo Dadea, assessore agli Affari Generali, Personale e Riforme, e Cicito Morittu, delegato all’Ambiente. Secondo il rappresentante di Progetto Sardegna, con il Partito Democratico, si andranno a recuperare le funzioni nobili della politica, quelle che i vecchi partiti hanno perso dopo Tangentopoli, come l’assolvere al bisogno di mediazione tra cittadini ed istituzioni. Per Bruno è necessario creare una nuova classe dirigente, attenta e consapevole. Non è mancato un momento di garbata polemica, quando il consigliere regionale di Progetto Sardegna ha sottolineato che la composizione delle liste dell’ormai imminente votazione per il Partito Democratico, poteva essere eseguita in modo migliore, coinvolgendo i soggetti locali. I tre rappresentanti della Maggioranza in Regione, si sono trovati concordi nel esprimere la loro preoccupazione sul referendum sulla Legge Statutaria. Se questa legge non verrà confermata, hanno spiegato, si bloccherà il processo di tutte le riforme utili per la Sardegna.
Nella foto: Mario Bruno, consigliere regionale di Progetto Sardegna
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