ALGHERO - «La presenza Sua e di alcuni ministri del Governo da Lei presieduto, oggi ad Alghero, è di grande importanza per la Sardegna perché - con la firma dell’intesa commerciale per il gasdotto Algeria- Sardegna-Italia, che sanerà finalmente una storica ingiustizia nei confronti dei Sardi - concretizza in parte la prima stesura dell’Intesa istituzionale di programma del 1999 tra Governo e Regione Sardegna». Inizia così la lettera congiunta delle associazioni sndacali sarde, indirizzata al Presidente del Consiglio Romano Prodi, in occasione della visita algherese di ieri. «Questa firma premia, sia pure con grande ritardo, le lotte, fatte da Cgil, Cisl e Uil negli ultimi vent’anni per rivendicare la metanizzazione della Sardegna, che nel 1999 hanno portato alla sottoscrizione della citata intesa, inizio di un cammino politico-tecnico-progettuale che oggi si conclude». «Onorevole Presidente, Cgil, Cisl e Uil della Sardegna sanno bene che l’incontro di Alghero non è legato esclusivamente alla costruzione del gasdotto, ma la Sua presenza richiama naturalmente il ritardo sugli impegni dal Governo nazionale assunti da diverso tempo con Giunta regionale e Sindacati e riconfermati nell’incontro del 10 luglio scorso a Roma, e sistematicamente disattesi. Avremmo voluto, perciò, che oggi fosse stata anche l’occasione per concludere il confronto con il sindacato sardo sui contenuti vecchi e nuovi dell’Intesa istituzionale di programma, ma non abbiamo ritenuto opportuno chiederglielo dato il prevedibile addensamento di impegni istituzionali». «Presidente Prodi - continuano i sindacati - vogliamo evidenziarLe il timore che questioni importanti e di grande valenza per lo sviluppo dell’isola - come la riscrittura dell’Intesa, la definizione delle tariffe elettriche per gli impianti energivori, il rilancio del tessile, dell’agroalimentare e dell’aerospaziale - debbano subire, per essere affrontate e risolte, gli stessi tempi richiesti per la definizione del gasdotto». «Il 10 di luglio 2007 ha indicato un percorso, poi disatteso, che avrebbe dovuto – come promesso dal Sottosegretario onorevole Enrico Letta – trovare corrispondenza nella Finanziaria 2008. Ora Cgil, Cisl e Uil della Sardegna si aspettano che al più presto la Presidenza del Consiglio dei Ministri indichi la data per la ripresa del confronto Governo-Giunta regionale-Sindacati, per chiudere positivamente un’intesa che le popolazioni isolane attendono per il rilancio del lavoro e dello sviluppo della Sardegna».
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