Con questa battuta il sindaco di Alghero Marco Tedde ha aperto il primo ed ultimo congresso algherese. Via al Partito del Popolo della Libertà
ALGHERO - «Tutti gli uomini e le donne di buona volontà andranno a confluire nel nuovo Partito della Libertà, in opposizione ad una Sinistra che si è dimostrata non idonea a governare il Paese». Con questo auspicio, il sindaco di Alghero marco Tedde ha aperto il primo Congresso di Forza Italia ad Alghero. «Primo ed ultimo», come ha sottolineato il senatore forzista Fedele Sanciu, visto che questo appuntamento coincide con la settimana che ha visto l’annuncio di una nuova svolta politica da parte del leader nazionale del partito, Silvio Berlusconi. Un Berlusconi che, in Piazza San Babila, a Milano, ha annunciato la prossima nascita di un nuovo partito, dove confluiranno tutti i moderati del Centrodestra, decisione che ha portato a discussioni interne nella Casa delle Libertà. «Berlusconi ha ridisegnato ancora una volta i confini della politica italiana – ha dichiarato il sindaco – riavviando una “macchina della politica”, che probabilmente era ferma in un garage dal 1996. Con quest’annuncio ha detto basta agli stucchevoli minuetti della politica». Nel suo intervento, Marco Tedde ha sottolineato come, appena dieci giorni fa, le parole sarebbero state un po’ diverse, perchè il suo primo discorso è stato superato dagli eventi politici degli ultimi giorni. Tedde ha sottolineato come il percorso che ha portato all’annuncio di Berlusconi, sia un passaggio di un percorso che non è stato delineato oggi e che Forza Italia era già arrivata ad una svolta. Il sindaco ha quindi fatto un breve riassunto della storia del partito ad Alghero, da quando «un manipolo di temerari, quattordici anni fa, si strinse attorno ad Antonello Fonnesu, mettendosi in testa di cambiare, se non il mondo, almeno Alghero». Ha ricordato gli “schiaffi” presi e l’opposizione fatta in modo serio e costruttivo, volto alla proposizione. Un’opposizione diventata governo cittadino nel 2002. Ha ammonito che, nella costruzione del nuovo soggetto politico, «non si può buttare quello che di buono ha fatto finora Forza Italia». Il sindaco non ha dimenticato di come, nell’arco degli anni, la famiglia del Centrodestra sia cresciuta, nel 2002 con l’ingresso dei Sardistas, e, nell’ultimo anno, con l’arrivo del Movimento GiovaniUniti e, buon ultimo, l’Udeur. Tedde ha ricordato che, in occasione delle “tre rivoluzioni” effettate da Berlusconi (tv commerciali, Forza Italia, ed ora, il nuovo partito), ci sono state sempre le stesse reazioni: prima risate, poi critiche, ed infine, il riconoscimento delle sue ragioni. Un Berlusconi, ha sottolineato Tedde «bravissimo a riconoscere ed interpretare l’animo degli italiani, soprattutto di quelli che non fanno politica». La parola è poi passata agli altri ospiti della giornata. Sul palco, oltre al sindaco ed al Senatore Sanciu, sono presenti Gian Piero Lavena, coordinatore di Sassari, Gianfranco Russino, commissario cittadino, e l’Onorevole Nicola Rassu. Oltre ai forzisti, molti gli esponenti politici presenti in platea. Da Antonello Muroni (Udc) ad Antonello Muroni e Luigi Altea (Fortza Paris), da Michele Pais ed Adriano Grossi (Alleanza Nazionale) a Christian Mulas e (GiovaniUniti), fino a Tore Pintus, leader del Partito Sardo d’Azione. Presenti naturalmente anche i rappresentanti del Circolo della Libertà, a partire dal presidente Fausto Farinelli.
Nella foto: Un momento del discorso di Marco Tedde
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