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Red 18 febbraio 2020
«Lavori centro storico, c´è tanto da migliorare»
«Numerose vie sono trascurate da anni o interessate da interventi inadeguati, tali da rendere insicura la percorribilità sia nelle arterie principali, lastricate con basolato in granito sia nelle vie pavimentate con il tradizionale acciottolato, diverse delle quali sono prive di carraie» sottolinea il Coordinamento di Sardenya i Llibertat


ALGHERO - «Nel Centro storico sono iniziati i lavori di posizionamento delle tubature del gas (fonte di energia transitoria avversata da molti per ragioni ambientali ed economiche) ma, con tutta probabilità, ne seguiranno altri nei vari settori (idrico-fognario, fibra, elettricità, telefonia, ecc.). L’Amministrazione comunale dovrebbe cogliere l'opportunità per migliorare, con un adeguato intervento ed una spesa contenuta, le condizioni di gran parte delle pavimentazioni della città vecchia, rendendo più sicura la circolazione pedonale e una migliore fruizione da parte di tutti.» Inizia così l'analisi effettuata dal Coordinamento di Sardenya i Llibertat, alla luce dei lavori in corso. «Numerose vie – si legge in una nota - sono trascurate da anni o interessate da interventi inadeguati, tali da rendere insicura la percorribilità sia nelle arterie principali, lastricate con basolato in granito, sia nelle vie pavimentate con il tradizionale acciottolato, diverse delle quali sono prive di carraie. Le prime sono il Corso Carlo Alberto, che presenta la massima criticità nel tratto compreso tra Via Gilbert Ferret e i Bastioni Cristoforo Colombo, con vistosi e pericolosi cedimenti soprattutto davanti alla chiesa di San Michele, frutto di sommari interventi di riparazione dei sottoservizi e di un incomprensibile stato di abbandono».

«Per Via Roma e Via Gilbert Ferret, lastricate in granito sul finire degli Anni Cinquanta, ragionevolmente si dovrebbe procedere al riposizionamento dei basoli e, con una più funzionale e opportuna pendenza, convogliare le acque piovane in un canale di scolo da realizzare al centro della strada. Nella fase di ripristino delle strade in acciottolato si potrebbe invece cogliere l’occasione, almeno per alcune di esse, di inserire le carraie in granito, così come è avvenuto a metà degli Anni Novanta lungo tutta Via Mallorca, assicurando oltre a una maggiore stabilità dei ciottoli anche una migliore pedonabilità e una più sicura mobilità per i soggetti più sensibili (anziani, disabili, genitori con i passeggini). Un’occasione simile – spiegano Luigi Addis, Sergio Floris, Salvatore Scala e Carlo Sechi - si è persa due anni fa quando Abbanoa, dopo aver eseguito dei lavori sull'impianto idrico-fognario di via Arduino, ha ripristinato l’acciottolato in modo decisamente inadeguato, mentre sarebbe stato opportuno affidare tale intervento ad un’impresa specializzata».

Dopo aver esposto queste osservazioni, il partito propone all'Amministrazione comunale alcuni suggerimenti: «valutare l'opportunità di programmare un intervento integrativo al progetto in corso, coinvolgendo imprese idonee a garantire un’esecuzione adeguata dei lavori di ripristino e miglioramento della pavimentazione storica della città vecchia; osservare un disciplinare per il corretto posizionamento dei ciottoli che prevede l'uso di una terra aggregante ed esclude tassativamente l'uso del cemento; costituire una squadra di operari specializzati, appositamente formati, come accadeva in passato; disciplinare in modo più stringente e controllare accuratamente la circolazione veicolare, specialmente dei mezzi più pesanti; rivedere l’arredo urbano in tutto il Centro storico». Ed ancora, «riconsiderare la scelta delle “gabbie” - spesso addossate ai monumenti cittadini (chiese, piazzette, antiche mura, palazzi storici) - che vorrebbero ridurre l’impatto visivo dei contenitori della raccolta differenziata degli esercizi commerciali; procedere a una capillare indagine di archeologia preventiva nel Centro storico e nelle aree immediatamente adiacenti, guidata dalla Soprintendenza archeologica di Sassari, affinché in futuro gli interventi nel centro storico possano essere opportunamente programmati; pensare alla realizzazione di un cavedio per ognuna delle principali strade della città vecchia che possa contenere tutti i sottoservizi, liberando anche gli edifici da cavi di ogni sorta, attingendo ai finanziamenti dell’Unione europea; ricostituzione dell’Ufficio del Centro storico, struttura di supporto tecnico-amministrativo funzionale alle esigenze dei cittadini residenti e delle attività produttive operanti nella città vecchia».
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12:00
Verrà completata tutta la copertura e portata la capienza dell´impianto sportivo dagli attuali 4mila posti a circa 6500 e realizzare un impianto fotovoltaico finalizzato all´efficientamento energetico dell´intero edificio


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