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Valdo Di Nolfo
17 maggio 2021
L'opinione di Valdo Di Nolfo
Diabetologia, le scuse non bastano più
La Lega nord invece di rispondere a cittadine e cittadini del Distretto di Alghero risponde al sottoscritto, reo di aver fatto ciò che il mio ruolo mi impone: rappresentare i cittadini e ringraziare il personale medico e non. Questo a “sua maestà dei selfie” non va giù: non si può raccontare la verità, non si può dare voce agli utenti di Diabetologia che chiedono un servizio pubblico degnamente organizzato. Non si può dire che anziani con difficoltà motorie e famiglie aspettano all’aperto, sotto la pioggia battente o il caldo torrido senza neanche mezza sedia su cui sedersi. I cittadini devono subire il malfunzionamento in silenzio perché sua maestà dei selfie Michele Pais e compagni di partito non vogliono.
Come ho già detto le scuse non bastano più, non bastano le promesse, figuriamoci se bastano i comunicati stampa della Lega nord. E come ho già detto e ripeto non interessa il fatto che quella di Diabetologia sia solo una soluzione temporanea, perché la dignità e lo stato sociale non devono mai essere sospese, neanche temporaneamente. Su questi concetti tutto il Consiglio comunale di Alghero si è espresso chiaramente ed esposto duramente, ringrazio in modo particolare il collega di Maggioranza Mulas per aver anche lui in questi giorni riportato sulla stampa la questione della malaorganizzazione del servizio Diabatologia. Son concetti semplici che può capire anche sua maestà dei selfie come può capire che la politica algherese è unita per chiedere rispetto e una sanità che funzioni, il resto sono solo sterili difese dell’indifendibile.
Non accetto lezioni di “sincerità” in politica da chi pochi giorni fa ha letteralmente tentato di sciacallare il merito della splendida iniziativa della stanza degli abbracci portata avanti da alcuni professionisti e aziende locali, da chi ha fondato un doppione del proprio partito per svuotarne le casse ed evitare di restituire immediatamente 49milioni di soldi pubblici e da chi utilizza i bandi comunali “Lavoras” per altri fini e non per (al netto di omonimie) dar risposte alla città. Come ho già detto le scuse non bastano più, non bastano le promesse, come non interessa il fatto che quella di Diabetologia sia solo una soluzione temporanea, perché la dignità, lo stato sociale e il diritto alla sanità pubblica non devono mai essere sospese, neanche temporaneamente. Che sia chiaro, non sta né ad un consigliere comunale né ai medici trovare le soluzioni strutturali, il nostro compito è altro. Sta a voi che governate la sanità in Sardegna dalle vostre poltrone d’oro retribuite, dall’assessore regionale in giù. E se non ne siete capaci basta ammetterlo e farvi da parte, sarebbe sicuramente un gesto apprezzato ed eticamente valido.
* consigliere algherese Sinistra in Comune
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