Prima Tanchis attacca la Lobrano per l’atteggiamento ondivago dell’Udeur, poi Cherchi polemizza con Muroni per il ruolo super partes del presidente. Chiusura con Curedda che risponde a Musu respingendo al mittente le accuse riportate il giorno prima a mezzo stampa
ALGHERO – Dopo le polemiche tra Gavino Tanchis ed Antonello Muroni nella seduta della scorsa settimana, anche l’assemblea di ieri si è rivelata particolarmente pepata. Il primo ad accendere le polveri è stato nuovamente Tanchis. Il consigliere di Arcobaleno di Stella Nascente, ha infatti iniziato il suo primo intervento sul problema casa, polemizzando con l’atteggiamento politicamente ondivago dell’Udeur. «La Lobrano ha clonato la precedente mozione di Matteo Tedde. Forse si è confusa – ha ironizzato – pensando di essere ancora nel Centrosinistra. Questo argomento era infatti presente nel programma della nostra Coalizione, confezionato insieme all’Udeur, che poi ha firmato anche quello del Centrodestra». A stretto giro di posta, Angela Lobrano ha voluto sottolineare come Tanchis, eletto per una lista civica da sempre molto impegnata nel campo della Sanità, proprio ieri, al momento del voto sulla Sanità algherese, abbia abbandonato l’aula assieme al resto del Centrosinistra. Il secondo momento di tensione si è registrato quando, il presidente del Consiglio Antonello Muroni, ha richiamato in aula i componenti dell’Opposizione, usciti dall’aula per una breve riunione. La cosa non è piaciuta a Gianni Cerchi, capogruppo dell’Italia dei Valori, che ha subito preso la parola. «Non uso le parole che ha usato la volta scorsa Tanchis sulla casacca, perché ho troppo rispetto per la figura istituzionale del presidente. Ma se le sospensioni di cinque minuti valgono per una parte, devono valere anche dall’altra, come prevede il buon senso e la legge, che vuole un presidente super partes. Sennò – ha chiarito - alla prossima riunione troppo lunga della Maggioranza, saremo noi a far suonare la campanella di richiamo dal nostro vicepresidente». L’ultimo momento di frizione è dovuto all’intervento di Vittorio Curedda. Il leader dell’Opposizione, pur non colpito in prima persona, ha infatti voluto rispondere in aula all’attacco portato ieri mattina da Peppinetto
Musu a mezzo stampa. «La schiena dritta ce l’abbiamo tutti quanti. Musu rispetti anche le posizioni politiche contrarie alle sue e non appelli i suoi colleghi in modi inopportuni. Non c’è bisogno di scrivere articoletti sui giornali – ha concluso – parliamone qui in aula».
Nella foto Angela Lobrano, consigliere comunale Udeur
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