Così i consiglieri del centro-sinistra algherese Gabriella Esposito, Mario Bruno e Pietro Sartore rilanciano la questione della chiusura del Punto Nascita ad Alghero puntando il dito contro la Giunta regionale e comunale
ALGHERO - «Un articolo manca alla rassegna stampa di inizio anno della stampa algherese. "È Michele (per dire un nome, ma poteva essere Mario, Maria Grazia, Carlo, Christian o qualunque altro nome piaccia ai genitori) il primo nato/a ad Alghero nel 2024!"». Così i consiglieri del centro-sinistra algherese Gabriella Esposito, Mario Bruno e Pietro Sartore rilanciano la questione della chiusura del Punto Nascita ad Alghero.
«Tutti gli anni, a inizio anno, abbiamo letto del primo bimbo (o bimba) venuto alla luce in Alghero, del primo novello algherese del nuovo anno, ma purtroppo nel 2024 questo non è stato possibile e forse non succederà mai più. Motivandolo con una ristrutturazione e nel silenzio completo dell’Amministrazione targata Conoci a fine anno è stato, infatti, chiuso il punto nascite dell’ospedale civile di Alghero. Lo stesso servizio di pediatria è stato pesantemente ridimensionato, con un addio all’assistenza h24» incalzano Esposito e compagni non risparmiando le critiche all'Amministrazione comunale. E concludono «Grazie alla superficialità dell’Amministrazione Conoci e alla sua scelta di essere complice dell’assessorato regionale, i nostri ospedali e l’assistenza sanitaria per i cittadini del territorio di Alghero continuano così a subire tagli e riduzioni, nel completo silenzio di chi dovrebbe garantire il diritto alla salute dei cittadini».
Nella foto: Gabriella Esposito
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