Il presidente del Consiglio regionale e coordinatore regionale della Lega, Michele Pais, commenta le dichiarazioni della candidata governatrice Alessandra Todde sul progetto dei nuovi ospedali a Sassari e Alghero
ALGHERO - «Giù le mani dai nuovi ospedali! Non sono ancora in Regione e già vengono ventilate ipotesi di scippo al nostro territorio delle due strutture che ridisegneranno la Sanità pubblica dei prossimi 50 anni». Il presidente del Consiglio regionale e coordinatore regionale della Lega, Michele Pais, commenta le dichiarazioni della candidata governatrice Alessandra Todde. «I nuovi ospedali di Alghero e Sassari, non solo garantiranno standard di assistenza sanitaria superiori rispetto alle strutture datate, ma consentiranno anche un utilizzo ottimale del personale sanitario, sempre più esiguo nel numero e vero problema di difficile soluzione - continua Pais - Mi auguro che tutte le forze politiche e sociali del territorio difendano questa importante conquista, che non è di destra o di sinistra, ma di tutti i cittadini. Tralasciando le polemiche sulla localizzazione degli ospedali, che verranno decise di concerto tra amministrazioni locali e la Regione, è il momento di fare fronte comune contro possibili e già annunciati passi indietro».
«Senza nasconderci dietro un dito, la vera sfida e il grande problema del presente e del prossimo futuro, sono quelli legati al reperimento del personale medico. Ci si concentri su questo, sul numero chiuso nelle facoltà di medicina, sulle borse di studio di specializzazione e non per sconfessare conquiste raggiunte solo perché arrivano dalla compagine politica opposta alla propria. In attesa della realizzazione dei nuovi ospedali di Alghero e Sassari è comunque già in attuazione un poderoso piano di adeguamento funzionale e di sicurezza delle strutture esistenti. Le opere, già finanziate negli ultimi 3 anni, per gli ospedali di Alghero ammontano a oltre 25 milioni di euro. Altrettante ingenti somme a Sassari. Progetti che includono le nuove sale operatorie, la terapia intensiva di Alghero, l'ammodernamento tecnologico, l'implementazione della telemedicina e la creazione di una Casa di comunità. Aggiungendo i 27,6 milioni di euro già stanziati per il distretto e gli ospedali negli ultimi 2 anni, il totale degli investimenti si supera i 50 milioni di euro». «Un impegno finanziario per la Sanità del Nord Ovest che non trovava precedenti nel passato e che deve costituire un punto di partenza e una conquista generale che vigileremo affinché non ci venga portato via nella prossima legislatura» conclude.
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