«Se l’obiettivo è vincere le elezioni regionali non ci aiutano le lotte di clan e di potere. Basta con le polemiche»
ALGHERO - «Non mi preoccupano gli osservatori esterni al PD sardo, mi preoccupano di più gli osservatori interni: il popolo delle primarie, i simpatizzanti, i cittadini che leggono i giornali e che si fanno un’opinione negativa del nostro partito».
Così l'onorevole algherese Mario Bruno in seguito alla bagarre interna al Partito Democratico sardo, scoppiata all'indomani delle dimissioni del segretario Antonello Cabras.
«Se l’obiettivo è vincere le elezioni regionali - precisa Bruno - non ci aiutano le lotte di clan e di potere. Ci può aiutare un Partito Democratico che sa interpretare il momento politico, che sa formare una nuova classe dirigente e selezionare i propri “quadri”».
Un partito che deve vedere rafforzato il dibattito interno, ma non al punto da essere ridotto a un debole contenitore di forze in contrasto. Un partito che ritrovi con forza l’anima che lo unisce attorno ad un programma di cambiamento della Sardegna - ricorda l'esponente del Pd - in continuità con l’attuale esperienza alla guida della Regione.
In previsione dell'assemblena regionale programmata per lunedì prossimo (28 luglio), Mario Bruno è chiaro: «Basta con le polemiche - precisa - cogliamo l’occasione per una discussione ampia e per dare mandato a un segretario, eletto con la più ampia condivisione, di costruire finalmente il partito nei territori, di dare linfa ai circoli territoriali e di sostenere la politica del governo regionale».
Commenti