Marco Tedde (Forza Italia), Michele Pais (Lega), Raffaele Salvatore (Unione di Centro), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia) e Massimiliano Fadda (Prima Alghero) contro la Fondazione Alghero per le dichiarazioni inerenti la realizzazione di una eventuale tensostruttura
ALGHERO - «Inizia male l’anno nuovo per la Fondazione Alghero, il cui Presidente in conferenza stampa affronta il suo ruolo alla stregua di un personaggio di Zelig. Il centrodestra algherese esprime forte e crescente preoccupazione per la gestione attuale della Fondazione e, in particolare, per le risposte rese alla stampa dal presidente Porcu in merito all’ipotesi di realizzazione di una tensostruttura da 1500-2000 posti che possa accogliere eventi nella bassa stagione, attraendo significativi flussi turistici. Il cui costo per un utilizzo biennale sarebbe pari a circa 150.000 €, che corrisponde al costo del torneo di beach soccer “organizzato” da Fondazione». Marco Tedde (Forza Italia), Michele Pais (Lega), Raffaele Salvatore (Unione di Centro), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia) e Massimiliano Fadda (Prima Alghero) contro la Fondazione Alghero.
«Le risposte fornite alla domanda del giornalista per motivare il dissenso sull’ipotesi di utilizzo di una tensostruttura, appaiono sconcertanti e prive di una visione strategica: si passa da argomentazioni quasi surreali – come il fatto che ad “Alghero piove” e l’acqua scendendo dalla copertura bagnerebbe l’area su cui è installata,- a stime del tutto irrealistiche sui costi di riscaldamento, fino ad arrivare ad affermare che la tensostruttura sarebbe di fatto irrealizzabile perché “occorre programmare”. E questa è una confessione. Proprio la programmazione - attaccano Pais e compagni - è ciò che oggi manca alla Fondazione ed è il presupposto indispensabile per costruire eventi di qualità e promuoverli con largo anticipo. È del tutto evidente che una tensostruttura ha senso solo se inserita in una visione seria e strutturata: eventi ideati, progettati, programmati e promossi per tempo, anche a livello europeo».
«Capaci di attrarre flussi turistici e generare ricadute economiche per il territorio. Da ideare e realizzare con la collaborazione delle associazioni di categoria della ricettività, con i Comitati di quartiere e di borgata, con le rappresentanze delle imprese, con i Centri commerciali naturali e con il vasto mondo delle associazioni. Così come proposto nel programma elettorale del centrodestra cittadino. Con la previsione di un grande evento eno-gastronomico annuale con radici nella nostra cultura e nelle nostre eccellenze dell’agro alimentare. Ovviamente fino a che Alghero non riuscirà a dotarsi di un palazzetto dello sport. Ma il paradosso - proseguono i capigruppo di opposizione in Consiglio comunale ad Alghero - si consuma quando, dopo aver demolito l’ipotesi della tensostruttura il presidente, fra i sorrisi imbarazzati del sindaco, dell’assessore e dei presenti, arriva a sostenere che “comunque si può fare”. Dando l’immagine di una gestione contraddittoria, improvvisata e priva di una linea chiara».
«Il centrodestra ritiene che la Fondazione abbia bisogno di tutt’altro: serietà nella programmazione, competenza nella gestione, esperienza nella promozione di grandi eventi. Non si possono affrontare sfide decisive per l’economia e il turismo di Alghero con superficialità o con argomentazioni che ricordano più la satira che una governance responsabile. Questa gestione non è ciò di cui hanno bisogno Alghero e gli algheresi, né tantomeno l’intero territorio della città metropolitana, all’interno della quale la Fondazione potrebbe e dovrebbe svolgere un ruolo strategico. Serve un cambio di passo immediato, una dirigenza solida e credibile, capace di restituire alla Fondazione una funzione all’altezza delle potenzialità della città. Ci appelliamo al Sindaco Cacciotto affinché prenda in mano questa gestione improvvisata e priva di prospettiva» chiudono Marco Tedde (Forza Italia), Michele Pais (Lega), Raffaele Salvatore (Unione di Centro), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia) e Massimiliano Fadda (Prima Alghero) contro la Fondazione Alghero.
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