Venerdì 6 febbraio ad Alghero, sabato 7 febbraio a Sassari, al Teatro Civico. Sul palco i fondatori Gigi Camedda e Gino Marielli, la voce di Serena Carta Mantilla e la chitarra di Massimo Canu, insieme al giornalista e critico musicale Felice Liperi, autore della biografia
ALGHERO - I Tazenda tornano sul palco con S’Istoria Infinida in due appuntamenti consecutivi nel nord Sardegna. Venerdì 6 febbraio ad Alghero, una tappa resa possibile grazie al sostegno della Fondazione Alghero e del Comune di Alghero, partner finanziatori dell’iniziativa. Sabato 7 febbraio alle ore 21.30, S’Istoria Infinida approda a Sassari, al Teatro Civico (Palazzo di Città), per una data di recupero molto attesa dal pubblico. Sul palco i fondatori Gigi Camedda e Gino Marielli, la voce di Serena Carta Mantilla e la chitarra di Massimo Canu, insieme al giornalista e critico musicale Felice Liperi, autore della biografia S’Istoria Infinida (Il Castello) che costituisce - grazie alla regia di Stefano Manca - la struttura dello spettacolo.
Il libro, firmato Felice Liperi, è il cuore pulsante di questo nuovo percorso, ma soprattutto non è una semplice biografia musicale. S’Istoria Infinida, infatti, ricostruisce trent’anni di storia dell’etnorock italiano attraverso gli occhi – e le voci – di chi quella storia l’ha scritta davvero: Gigi Camedda e Gino Marielli, fondatori della band insieme al compianto Andrea Parodi, figura centrale e ancora oggi amatissima dal pubblico. Felice Liperi raccoglie episodi, visioni, radici, trasformazioni, raccontando come i Tazenda siano riusciti a portare la lingua e l’immaginario sardo in una dimensione popolare e nazionale, diventando un punto di riferimento per la musica italiana.
Ed è proprio dal libro che nasce l’omonimo concerto/spettacolo: un format nuovo, ibrido, in cui la narrazione si intreccia alla musica, dando vita a un racconto condiviso. Sul palco, infatti, Liperi sarà parte attiva della serata, trasformando pagine e memorie in una vera e propria sceneggiatura dal vivo. I Tazenda ripercorreranno così la loro storia artistica tra classici, brani degli esordi e pagine meno conosciute della loro produzione, creando un dialogo continuo tra passato, presente e nuove idee. Accanto ai fondatori, come si diceva, e al loro storico chitarrista Massimo Cossu, sarà protagonista anche Serena Carta Mantilla, nuova voce ufficiale del gruppo: un interprete capace di unire intensità e delicatezza, di evocare sonorità che richiamano Parodi e allo stesso tempo di proiettare i Tazenda verso nuove traiettorie espressive.
S’Istoria Infinida è un lavoro ricco anche delle numerose testimonianze che raccoglie. A cominciare dai molti musicisti. Oltre i fondatori Gigi Camedda e Gino Marielli, che hanno guidato la crescita artistica dei Tazenda, ai cantautori e musicisti che hanno collaborato con loro come Andrea Poddighe, Claudia Crabuzza, Piero Marras e Paolo Fresu, fino alle voci a cui è stato affidato il ruolo che fu di Parodi, dalle più recenti come Nicola Nite e l’attuale voce di Serena Carta Mantilla; o a quelle più lontane come Beppe Dettori: ciascuno a raccontarci il proprio contributo alla creazione e all’evoluzione del suono unico della band. Ugualmente centrali le testimonianze di altri personaggi del mondo dello spettacolo, dalla musica alla tv, come Gianni Morandi che nel volume racconta impressioni personali e aneddoti sulla collaborazione con i Tazenda. Poi ci sono i produttori come Giovanni Leonardi, Franco De Lucia e Mauro Cauchi.
Ma anche i collaboratori storici, come Massimo Cossu e Luca Parodi, che svelano il dietro le quinte della carriera dei Tazenda: dai primi passi fino al successo nazionale e internazionale, ripercorrendo le scelte strategiche e creative che hanno plasmato la loro identità musicale. Infine le figure più tecniche: professionisti come Alberto Erre e Antonio Ferraro che riportano le sfide e le esperienze in studio, quei momenti che hanno costruito il suono distintivo della band, o lo storico road manager Sandro Frascogna al quale è affidato il racconto dell’organizzazione dei tour e del lavoro sul palco. Senza dimenticare i giornalisti: personaggi come Carlo Eletti o Pasquale Porcu che hanno disegnato la loro storia fin dai suoi esordi. Non meno importanti le testimonianze indirette che Felice Liperi, assieme a Gigi Camedda e Gino Marielli che con lui hanno ripercorso questo viaggio, sono andati a rispolverare: come i racconti di personaggi come Renato Zero e Pippo Baudo, Mogol, Marti Jane Robertson, Mara Maionchi o Red Ronnie che ci riportano l’impatto della band nel panorama musicale italiano.
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