Aeroporti sardi, l´intervento della consigliera regionale Francesca Masala: Alghero non sia una pedina nella partita della holding unica. Il Nord-Ovest pretende garanzie vere
ALGHERO - La gestione unica degli aeroporti sardi, con l'accordo preliminare siglato il 30 aprile scorso (ma deciso dalla giunta il 9 marzo), pesa come un macigno sul destino degli scali sardi, una decisione gravosa senza garanzie concrete per i territori. «Per il Nord-Ovest della Sardegna, l’aeroporto di Alghero, che conta un milione e mezzo di passeggeri l'anno, è un’infrastruttura strategica e deve restare centrale nelle scelte future. Lo scalo Riviera del Corallo, infatti, serve Alghero, Sassari, Porto Torres, la Nurra, il Logudoro il Meilogu e tutto il Nord-Ovest. È una porta d’accesso fondamentale per turismo, imprese, studenti lavoratori e cittadin»i.
«Per questo non può essere trattato come una semplice pedina dentro una partita societaria in cui la Regione Sardegna rappresenterebbe solo una esigua minoranza dell' intera compagine. Bene fa il nostro gruppo di Fratelli d'Italia a chiedere con decisione alla Giunta che la questione sia appannaggio dell'intero Consiglio Regionale e di tutta la società civile con il coinvolgimento, nel dibattito, delle parti sociali» attacca Masala.
«Peraltro il tema non è la rete aeroportuale in sé: «Il coordinamento tra gli scali può essere utile, ma solo se rafforza tutti i territori. La Regione deve chiarire chi deciderà davvero strategie, rotte, in vestimenti, occupazione e servizi. Non bastano rassicurazioni generiche: servono impegni scritti e seri non accordi term sheet definiti “non vincolanti”. Chiediamo alla Giunta un piano chiaro per Alghero: tutela del ruolo dello scalo, potenziamento dei collegamenti, destagionalizzazione, continuità territoriale e investimenti infrastrutturali. Il Nord-Ovest non accetterà di essere sacrificato» chiude la consigliera regionale Francesca Masala.
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