Con uno stanziamento complessivo di 1,3 milioni di euro, la Regione punta a sostenere e valorizzare lo sviluppo turistico del territorio attraverso il rafforzamento delle manifestazioni legate alla tradizione popolare sarda, profondamente radicate nella memoria e nell’identità delle comunità locali
CAGLIARI - E’ stato pubblicato il bando relativo al Cartellone delle manifestazioni folkloristiche e tradizionali - Misura manifestazioni tradizionali. Si tratta dell’ottavo dei 13 cartelloni nei quali è articolato il programma dei Grandi eventi per il 2026, a valere sulla Legge Regionale 7/55. Con uno stanziamento complessivo di 1,3 milioni di euro, la Regione punta a sostenere e valorizzare lo sviluppo turistico del territorio attraverso il rafforzamento delle manifestazioni legate alla tradizione popolare sarda, profondamente radicate nella memoria e nell’identità delle comunità locali. L’intervento è teso a favorire l’organizzazione di eventi dedicati al folklore e alle tradizioni dell’Isola, come sfilate in abiti tradizionali, riti popolari, canti tradizionali, canto a tenore e canto a chitarra, espressioni autentiche del patrimonio culturale della Sardegna.
«Si tratta di un intervento mirato al consolidamento degli eventi della tradizione sarda – afferma l’assessore regionale del Turismo Franco Cuccureddu – con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente l’attrattività del territorio, incrementare i flussi turistici, anche quelli interni, e valorizzare il patrimonio immateriale della Sardegna, trasformandolo in un elemento strategico di sviluppo economico e sociale per le comunità locali». Potranno presentare domanda, entro il 29 maggio, organismi pubblici e privati, sia in forma singola che associata, che organizzano manifestazioni tradizionali caratterizzate da una consolidata storicità. Tra i requisiti richiesti è previsto un minimo di 20 edizioni già realizzate. L’Assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio potrà finanziare i progetti ammessi fino a un massimo del 50% delle spese ritenute ammissibili e, comunque, per un importo non superiore a 100 mila euro. È inoltre previsto che almeno il 20% del contributo concesso venga destinato obbligatoriamente ad attività di promozione e comunicazione.
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