Con 3500 figuranti, 66 gruppi a piedi e 26 a cavallo per la più grande manifestazione laica dell’isola
La Festa della Bellezza lancia un importante messaggio sulla prevenzione del tumore al seno
SASSARI - È tutto pronto per la Cavalcata Sarda numero 75. Domenica 17 maggio Sassari accoglie la Sardegna nella più grande celebrazione laica dell’isola. Un carosello di colori, musica, emozioni pronto a mettersi in mostra in tutto il suo splendore, ma anche a lanciare un messaggio di speranza e solidarietà. Composto da oltre tremila figuranti – divisi in 66 gruppi a piedi e 26 a cavallo – con indosso l’abito tradizionale della città o paese di provenienza, il corteo si muoverà alle 9 del mattino dalla chiesa di San Giuseppe, in via Asproni, percorrendo quindi via Roma per dirigersi verso piazza d’Italia e sfilare davanti alla tribuna coperta, capace di oltre mille posti. Da lì il corteo proseguirà verso i portici Bargone e Crispo, via Cagliari, via Brigata Sassari, emiciclo Garibaldi, viale Italia e viale Mancini, con arrivo in via Manno alle 14.
L’edizione numero 75 della Festa della Bellezza dell’epoca moderna coincide anche con la ventesima Cavalcata organizzata dal Comune di Sassari, che l’ha ereditata dall’Azienda autonoma di soggiorno e turismo nel 2005 curandone da allora gli aspetti organizzativi con la regia del settore Cultura, turismo e grandi eventi. Anche la Cavalcata Sarda 2026, come già in passato, vuole lanciare un messaggio di solidarietà su un argomento specifico. Se l’anno scorso il tema scelto era stato la pace, in questa edizione si vuole portare all’attenzione l’importanza della prevenzione, in particolare del tumore al seno. Per questo motivo è previsto un momento di sensibilizzazione: una dirigente medico specialista in diagnostica senologica della Struttura complessa di Scienze radiologiche interventistiche e d’urgenza dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari, la dottoressa Claudia Pinna, sfilerà con indosso l’abito tradizionale di Bonnanaro, portando al posto del copricapo la cuffietta di una sua ex paziente e, appuntato alla camicia, il nastro rosa simbolo della prevenzione del tumore al seno. Dietro di lei, otto donne con un turbante sul capo avanzeranno tenendosi per mano, distribuendo al pubblico il nastro rosa così come le donne della Cavalcata abitualmente offrono agli spettatori i dolci tipici. Nessuna di loro porterà gioielli, a dare il senso della concentrazione dell’impegno sul percorso di cura delle donne ammalate. L’idea della sfilata in costume pone al centro la donna che nonostante la malattia – rappresentata dalla cuffia e dai turbanti – continua il suo cammino badando all’essenza della vita stessa; una donna che nella difficoltà del suo percorso è supportata da altre donne dietro di lei che metaforicamente l’accompagnano, unite con un unico obiettivo: prevenire, per quanto possibile, una grave malattia.
La sfilata sarà aperta dai motociclisti della Polizia Locale, seguiti dalle bande cittadine Città di Sassari e Luigi Canepa, dai carabinieri a cavallo in alta uniforme, dal gonfalone della città, dal Gremio dei Massai, dai tamburini dei Gremi e da un gruppo misto composto dai gruppi folk di Sassari. Quindi sarà la volta di Inoria Bande, strumentista di organetto diatonico e cantante solista, e delle associazioni sassaresi Città di Sassari, San Nicola, Thatari, Thatari Gurusele, Santa Caterina, Acuvacamus. Poi, in rigoroso ordine alfabetico, con l’incursione delle maschere tipiche, i gruppi provenienti da ogni parte della Sardegna. Dalle 18 piazza d’Italia accoglie per la seconda e ultima sera la rassegna Suoni, danze e voci di Sardegna, presentata da Giuliano Marongiu. Si esibiranno, nell’ordine: Inoria Bande e i gruppi folk Gurusele Thathari di Sassari, Su Idanu di Quartu Sant’Elena, Sorgono, Gli Scalzi di Cabras, Balladores di Ollolai, Norkalis di Orune, San Paolo di Monti, Brathallos di Fonni, Gruppo Folk Olbiese, il musicista Roberto Tangianu, Nugoresas di Nuoro, Su Carruzu di Ghilarza, Tiscali di Dorgali, San Sebastiano di Samugheo, Foresta Burgos di Burgos, I cantori di via Majore di Nuoro, Pro Loco di Paulilatino, Su Gologone di Oliena, San Paolo di Codrongianos, San Gabriele di Villagrande Strisaili, San Gavino di Oniferi, Santa Maria de Bubalis di Siligo, Gruppo folk Sindiese di Sindia, Tenore Santu Bachis e Gruppo Folk Ortachis di Bolotana, Gruppo Folk A manu tenta di Osilo, Benetutti, Santa Rughe di Uri, Ass.ne Corale Amici del Canto Sardo di Sassari, Coro di Usini, Monte Gonare di Sarule, Gruppo Folk “Salvatore Manca” di Ploaghe, Ittiri Cannedu, Tradizioni Popolari di Villanova Monteleone, San Giorgio di Usini, per concludere con il tradizionale Ballu tundu. Durante la serata è previsto un momento speciale: la consegna di un riconoscimento alla carriera al Maestro delle launeddas Luigi Lai da parte del sindaco di Sassari Giuseppe Mascia e dell’assessora alla Cultura Nicoletta Puggioni. L’accesso alla piazza è gratuito e aperto a tutti.
L’area mercatale apre alle 9. Dalle 9 del mattino alla mezzanotte sarà possibile fruire della nuova area mercatale: oltre quattromila metri quadri compresi, per lo spazio food and beverage, tra Piazza d’Armi, via Asproni, corso Regina Margherita, tratti di via Mazzini, via Costa e via Monsignor Masia e gli spazi commerciali in via Cavour e nei Giardini pubblici, tra via Berlinguer e viale Italia. Quest’anno l’area destinata al mercato all’aperto è ancora più grande, grazie allo sforzo del SUAPE che ha accolto tutte le 271 domande pervenute. Apertura straordinaria per la mostra Identità Svelate. Nella giornata della Cavalcata Sarda resterà eccezionalmente aperta la mostra diffusa Identità Svelate, dedicata all’abito tradizionale della donna sarda nelle sue tante varianti. Domenica 17 si potrà accedere a tutte le quattro sedi della mostra: il Padiglione Tavolara ai Giardini pubblici dalle 9 alle 19.30, il Museo nazionale archeologico ed etnografico Sanna in via Roma dalle 9 alle 14, la Pinacoteca nazionale in piazza Santa Caterina dalle 9 alle 19.30 e la sala Giuseppe Duce a Palazzo Ducale, in piazza del Comune, dalle 9 alle 19.30. La mostra sarà visitabile fino al 30 maggio. Domenica 17, dalle 10 alle 22, sarà anche l’ultima giornata per visitare lo spazio di promozione identitaria Tradizioni in movimento: visioni di Sardegna, realizzato in piazza Castello in collaborazione con la Camera di commercio di Sassari nel progetto Salude & Trigu. Dodici casette-vetrina offriranno uno spaccato delle bellezze naturali, enogastronomiche e artigianali della Sardegna.
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