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S.A. 20:04
Nidi gratis, nuove linee guida
Tra le principali novità introdotte dalla Giunta vi è l’adozione di un Avviso regionale annuale che definirà tempi e procedure uniformi per tutti i Comuni della Sardegna, facilitando le famiglie, che potranno presentare un’unica domanda valida per l’intero anno solare


CAGLIARI - La Regione conferma il suo impegno per rafforzare il sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino ai sei anni, sostenendo concretamente le famiglie e promuovendo l’accesso ai servizi educativi per l’infanzia. Su proposta dell’assessora della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, Ilaria Portas, la Giunta ha infatti approvato le nuove Linee guida dell’intervento "Nidi Gratis", misura prevista dalla legge regionale n. 20 del 2019 che sostiene le famiglie nella copertura dei costi per la frequenza dei servizi educativi per l’infanzia. Il provvedimento aggiorna le modalità di attuazione dell’intervento a partire dal 2026, con l’obiettivo di rendere il sistema più efficiente, trasparente e aderente ai bisogni delle famiglie.

Tra le principali novità introdotte dalla Giunta vi è l’adozione di un Avviso regionale annuale che definirà tempi e procedure uniformi per tutti i Comuni della Sardegna, facilitando le famiglie, che potranno presentare un’unica domanda valida per l’intero anno solare. Viene inoltre introdotto un sistema di programmazione basato sui fabbisogni effettivamente rilevati nei territori, attraverso le richieste presentate dalle famiglie e raccolte dalle amministrazioni comunali. L’intervento "Nidi gratis" si inserisce nell’ambito delle politiche regionali a favore dell’infanzia e della conciliazione tra vita familiare e lavorativa, in modo da garantire un più ampio accesso ai servizi educativi per i bambini e rafforzando il diritto all’educazione fin dalla prima infanzia. Il nuovo modello consentirà una distribuzione delle risorse regionali più equa ed efficace, tenendo conto delle economie eventualmente già disponibili presso i Comuni e garantendo una maggiore corrispondenza tra finanziamenti assegnati e necessità reali delle famiglie.

Quanto ai requisiti fondamentali della misura, potranno beneficiare del contributo le famiglie residenti in Sardegna con figli di età inferiore ai tre anni che frequentano nidi, micronidi, sezioni primavera, spazi gioco o servizi educativi domiciliari autorizzati, pubblici o privati. È previsto un limite ISEE di 40 mila euro e l’integrazione con il Bonus Asilo Nido dell’INPS. Le linee guida confermano il contributo massimo annuale di 2.200 euro per ciascun bambino (11 mensilità da 200 euro) a rimborso della differenza tra le rette effettivamente sostenute dalle famiglie e il contributo riconosciuto dall’INPS. Le nuove regole dedicano particolare attenzione alle situazioni di maggiore fragilità, prevedendo l’estensione della misura ai minori ospitati in strutture di accoglienza, qualora i costi di frequenza del servizio educativo siano sostenuti dal Comune di residenza. In caso di insufficienza delle risorse disponibili rispetto al fabbisogno complessivo, si introducono criteri di priorità che garantiscono la copertura integrale delle domande presentate dai nuclei con ISEE inferiore a 30 mila euro e, in caso di ulteriore necessità, di quelle con ISEE inferiore a 25 mila euro.
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