“Nella testa del Dragone, Viaggio alla scoperta della Cina”. Domenica 28 giugno (21.30), largo Lo Quarter ad Alghero: Giada Messetti sarà l’ospite finale della XIII^ edizione del festival letterario Dall’Altra Parte del Mare
ALGHERO - "Nella testa del Dragone, Viaggio alla scoperta della Cina".
Domenica 28 giugno (21.30), largo Lo Quarter ad Alghero: Giada Messetti sarà l’ospite finale della XIII^ edizione del festival letterario Dall’Altra Parte del Mare (domenica 28 giugno alle 21.30 in largo Lo Quarter ad Alghero, ingresso libero sino a esaurimento posti): porterà in scena il suo atteso e apprezzato spettacolo-conferenza "Nella testa del Dragone, Viaggio alla scoperta della Cina".
Come possiamo affrontare il futuro senza conoscere il paese che avrà un ruolo decisivo nei prossimi decenni? Per rispondere a questa domanda nasce "Nella Testa del Dragone. Viaggio alla scoperta della Cina", uno spettacolo-conferenza che accende un faro sulla Cina e le sue contraddizioni, aiutando il pubblico a comprendere trasformazioni in corso e impatto sulle nostre vite.
Capire la Cina per capire il mondo che sarà: quali sono, oggi, le coordinate essenziali per leggere il futuro senza affidarsi a semplificazioni o pregiudizi? "Bisogno avere la consapevolezza che spesso ci affidiamo a semplificazioni e pregiudizi. Questa è una delle cose più importanti. La seconda è armarsi di curiosità. La Cina è la seconda potenza mondiale e le decisioni di Xi Jinping, così come quelle di Trump, hanno ormai un peso specifico e conseguenze sulla nostra vita molto simili. Continuare ad avere una visione semplificata e stereotipata della Cina non ci fa bene. Occorre poi studiare che cos’è la Cina, fare la fatica di conoscerla. Esiste un grandissimo gap di conoscenza: la Cina conosce l’Occidente, mentre l’Occidente non conosce la Cina. E questo rappresenta chiaramente uno svantaggio strategico enorme".
Qual è l’errore più frequente che noi occidentali/italiani/sardi commettiamo guardando alla Cina?
"L’errore più frequente che commettiamo guardando alla Cina è cercare conferme di ciò che pensiamo già di sapere, senza aprirci davvero a comprenderla per quello che è. La Cina porta con sé una complessità inevitabilmente faticosa e, secondo me, bisogna cominciare ad affrontarla. Un’altra cosa che non comprendiamo è che noi non siamo più aspirazionali per la Cina. Per questo oggi è necessario mettersi davvero in ascolto dell’altro. Essere in ascolto non significa essere d’accordo, ma provare a capire ciò che l’altro sta dicendo".
Inviti a entrare "Nella testa del Dragone": quanto è importante guardare il mondo dal punto di vista dell’altro, se l’altro ha civiltà, storia e sistema di valori così diversi dai nostri? "Parlo di empatia informata quando si ha a che fare con la Cina. L’empatia è una capacità che, teoricamente, ogni essere umano possiede. Ma con la Cina è più difficile, perché i cinesi seguono un sistema di valori, culturale e filosofico, profondamente diverso dal nostro. Rapportarsi alla Cina implica quindi sempre anche una fase di ricerca e di conoscenza. Ecco, l’empatia informata, a mio avviso, è la chiave per costruire un rapporto positivo, creare ponti e non muri, soprattutto in questo momento storico, in cui, purtroppo, i muri stanno crescendo a una velocità impressionante".
Attraverso l’interazione con il pubblico e uno storytelling suggestivo accompagnato da immagini e video, Giada Messetti racconta il Celeste Impero, con le sue luci e le sue ombre. Presenta i suoi aspetti politici e culturali più importanti, la figura dell’uomo a tutti gli effetti più potente del mondo, il Presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping, le complicate relazioni Cina - Usa, gli incredibili piani di innovazione tecnologica del gigante asiatico e le trame del Nuovo ordine mondiale.
Negli ultimi anni il mondo è cambiato profondamente. La presidenza di Donald Trump ha segnato l’ennesimo punto di svolta, accelerando la competizione tra grandi potenze e spostando gli equilibri globali. Con la fine dell’era del dominio incontrastato dell’Occidente, oggi ci troviamo di fronte a un nuovo ordine mondiale, in cui la Cina gioca un ruolo centrale, attore politico, economico e tecnologico capace di tenere testa agli Usa e, quindi, di decidere del nostro futuro. Raccontata però attraverso luoghi comuni e semplificazioni che non permettono di comprenderla davvero.
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