Il primo incontro tra una delegazione del Comitato Stop Campo Boe e il Presidente e il Direttore del Parco di Porto Conte, in un clima di confronto costruttivo, aprendo un importante percorso di dialogo
ALGHERO - Si è svolto ieri (7 luglio) presso la sede del Parco di Porto Conte il primo incontro tra una delegazione del Comitato Stop Campo Boe e il Presidente e il Direttore del Parco di Porto Conte, in un clima di confronto costruttivo, aprendo un importante percorso di dialogo. I vertici del Parco hanno condiviso la necessità di procedere a una rimodulazione del sistema dei campi boe, che sarà sviluppata anche attraverso un confronto diretto con il Comitato, recependo e valutando le proposte avanzate.
«Particolarmente significativa è l’apertura alla possibilità di ampliare gli spazi destinati al libero ancoraggio, individuando nuove aree nelle zone sabbiose prive di posidonia, sia all’interno dell’Area Marina Protetta sia della ZSC, così da coniugare la tutela ambientale con una più ampia e sostenibile fruizione del mare. Nel corso dell’incontro è stata inoltre condivisa l’esigenza di razionalizzare la disposizione delle boe e la necessità di ripristinare nell’immediato un poligono dedicato al libero ancoraggio a Porto Conte» si legge nella nota diffusa dal Comitato..
Il Comitato esprime soddisfazione per l’apertura dimostrata dai vertici del Parco: «il dialogo ha sostituito la contrapposizione e costituisce oggi la base per costruire, in maniera condivisa, un nuovo modello di gestione dei campi boe. L’obiettivo comune è quello di garantire la massima fruizione del mare da parte dei diportisti, la tutela e il rilancio del comparto economico della nautica e, allo stesso tempo, la difesa e la valorizzazione dell’ambiente marino, nella convinzione che questi obiettivi possano e debbano procedere insieme».
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