L’autore di Jerzu sarà ad Alghero sabato 18 luglio per presentare il suo nuovo romanzo "La bambina che vide gli occhi di Dio". A dialogare con l’autore ci sarà Raffaele Sari
ALGHERO - Sabato 18 luglio alle 21,00 Gesuino Nemus sarà ad Alghero, ospite dello spazio all’aperto della Libreria Cyrano per presentare il suo nuovo romanzo "La bambina che vide gli occhi di Dio" (Elliot). A dialogare con l’autore ci sarà Raffaele Sari. L’incontro con Gesuino Nemus è uno degli appuntamenti della rassegna Llibres Llibres, espressione del festival Dall’altra parte del mare, organizzato dall’Associazione Itinerandia con la collaborazione della Libreria Cyrano e patrocinato e sostenuto dal Comune di Putifigari, dalla Regione Sardegna e dalla Camera di Commercio di Sassari attraverso il programma Salude & Trigu.
Lo scrittore è nato a Jerzu, in Sardegna. Autore tradotto anche in Francia e Germania, ha esordito con La teologia del cinghiale (2015), vincitore del Premio Campiello Opera Prima, Premio John Fante, Premio POP Master in Editoria Fondazione Mondadori, Premio Osilo 2016; I bambini sardi non piangono mai (2016), vincitore del Premio Franco Fedeli miglior poliziesco dell’anno; Ora pro loco (2017); Il catechismo della pecora (2019), finalista al Premio Letterario Chianti; L’eresia del Cannonau (2019), vincitore del Premio Nazionale Vermentino, Premio San Giorgio Vescovo 2020 della diocesi di Lanusei, e La donna che uccideva le fate (2025), tutti pubblicati da Elliot. Nel 2026 ha ricevuto il Premio Letterario Internazionale Città di Sassari alla carriera.
Il libro: Il 24 aprile del 1970, una vecchia corriera arranca sulle strade tortuose che da Telévras portano a Cagliari. A bordo si trovano i fedeli che non vogliono mancare alla visita di Paolo VI, primo papa in Sardegna dell’età moderna. Con loro viaggiano anche Gesuino e Cecilia, due bambini soli e con una missione: rivelare al papa il messaggio che Dio ha affidato a Cecilia, un compito a cui nessuno, nemmeno il parroco del paese, sembra dare importanza, tranne Gesuino, dodicenne difficile e bizzarro che i lettori hanno imparato ad amare fin dalla sua prima apparizione ne La teologia del cinghiale. Pochi giorni dopo la gita a Cagliari, un orrendo delitto sconvolge Telévras: nascosto in un canneto fuori mano, viene ritrovato il corpo di una giovane sconosciuta incinta. Le indagini prendono subito il via perché è evidente trattarsi di un omicidio. Parallelamente, le strade dei due bambini si dividono: Gesuino viene spedito in collegio, mentre Cecilia viene affidata a una famiglia di Roma. Da quel momento, seguiamo il passare dei decenni attraverso il racconto di Gesuino e delle sue incredibili, spesso esilaranti, avventure, tra la Sardegna, Roma e Milano. Nel cuore il costante ricordo di Cecilia e il desiderio di rivederla. Sarà il ritorno del protagonista nella sua Telévras a riaprire e a risolvere il caso della ragazza e del suo bambino uccisi cinquant’anni prima, oltre a permettere di scoprire il destino dell’indimenticata Cecilia.
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