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Cor 13:00
«Rispetto per la memoria musicale di Alghero»

«Deve essere raccontata nella sua completezza». A seguito del concerto “Un Certo Concerto” dedicato alla memoria del Maestro Nannarelli, Maria Mordenti, violinista e docente di musica, esprime il proprio rammarico per il mancato coinvolgimento della famiglia del Maestro Augusto Mordenti, il cui nome è stato ricordato nel corso dell’iniziativa



ALGHERO - L’evento ha rappresentato non soltanto un momento musicale, ma una vera celebrazione pubblica e istituzionale. Sul palco, oltre ai familiari del Maestro Nannarelli, sono intervenuti alcuni rappresentanti dell’Amministrazione comunale e il Presidente del Consiglio comunale Mimmo Pirisi, che ha annunciato l’avvio di un percorso finalizzato all’intitolazione di uno spazio urbano al Maestro Nannarelli. Maria Mordenti accoglie con rispetto e condivisione il riconoscimento tributato a una figura che suo padre, il Maestro Augusto Mordenti, stimò profondamente come amico e collaboratore. Il suo intervento non intende quindi mettere in discussione il valore del concerto, né creare alcuna contrapposizione con la famiglia Nannarelli, la cui partecipazione viene considerata giusta e doverosa. Il rammarico nasce, invece, dall’assenza di qualsiasi coinvolgimento della famiglia Mordenti in una manifestazione nella quale è stato ricordato anche il nome del Maestro Augusto Mordenti e ricostruita una parte importante della storia dell’Istituto Artistico Musicale "Giuseppe Verdi".

Augusto Mordenti non ebbe un ruolo marginale nella vita dell’Istituto. Ne fu Direttore Artistico, guida e punto di riferimento per molti anni, contribuendo in modo significativo alla crescita della scuola e alla formazione musicale di intere generazioni. Anche i suoi figli parteciparono direttamente alla vita dell’Istituto: Maria Mordenti vi insegnò per diciassette anni e suo fratello per ventidue. Il legame della famiglia Mordenti con la scuola non fu soltanto professionale. Quando l’Istituto perse la propria sede e si trovò in una situazione di forte difficoltà, la famiglia lo ospitò nella propria abitazione per un intero anno, consentendo la prosecuzione delle attività. «Ho accolto con sincera partecipazione l’omaggio dedicato al Maestro Nannarelli, figura che mio padre ha profondamente stimato», dichiara Maria Mordenti.

«Proprio per questo mi ha sorpresa e addolorata constatare che, nonostante fosse stato ricordato anche il nome di mio padre, nessun componente della nostra famiglia sia stato informato o invitato a partecipare». Il concerto si è svolto a soli tredici giorni dal terzo anniversario della scomparsa del Maestro Augusto Mordenti, circostanza che ha reso il mancato coinvolgimento della famiglia ancora più doloroso. Per Maria Mordenti, la questione non riguarda semplicemente un invito mancato, ma il modo in cui viene ricostruita e trasmessa la memoria musicale della città. «La memoria culturale, per essere autentica, deve essere completa. Deve riconoscere le persone, i legami, le collaborazioni, le responsabilità e anche i sacrifici attraverso i quali una storia è stata costruita».

Maria Mordenti sottolinea che eventuali chiarimenti o scuse sarebbero certamente accolti con rispetto, ma ritiene che la vicenda non possa esaurirsi in una risposta formale. La richiesta è che venga individuata un’occasione pubblica e adeguata per riconoscere e raccontare il ruolo svolto dal Maestro Augusto Mordenti e dalla sua famiglia nella storia dell’Istituto Artistico Musicale "Giuseppe Verdi" e nella vita musicale e culturale di Alghero. «Non chiediamo di togliere spazio o valore al ricordo di qualcuno. Chiediamo che, nel raccontare una storia condivisa, nessuno dei suoi protagonisti venga dimenticato». L’auspicio è che da quanto accaduto possa nascere un confronto costruttivo e una riflessione più ampia sul valore della memoria, della riconoscenza e della corretta ricostruzione della storia musicale della città.
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