Nella cattedrale di Santa Maria un nuovo appuntamento inserito nel calendario della Rassegna Organistica Internazionale. In programma composizioni di Johann Sebastian Bach, Felix Mendelssohn Bartholdy, Eugène Gigout e Vincenzo Antonio Petrali
ALGHERO - Giovedì 30 luglio alle 21, nella cattedrale di Santa Maria ad Alghero, è in calendario un nuovo appuntamento con il Festival del Mediterraneo, manifestazione musicale ideata e curata dall’Associazione Arte in Musica con la direzione artistica del maestro Ugo Spanu. Il concerto, inserito nella Rassegna Internazionale Organistica, vedrà protagonista l’organista veneziano Nicolò Antonio Sari. Nato nel 1987, Sari si è diplomato con il massimo dei voti in organo e composizione organistica al Conservatorio "Benedetto Marcello" di Venezia. Numerosi i riconoscimenti ottenuti in concorsi organistici internazionali. Svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero, ospite di importanti festival, e si è esibito da solista con l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra da Camera di Ravenna e l’Orchestra di Padova e del Veneto.
Nel 2012 ha conseguito con lode il biennio specialistico in organo al Conservatorio "Arrigo Pedrollo" di Vicenza e, nel 2014, il biennio specialistico in clavicembalo, sempre con lode. È direttore artistico del Festival organistico internazionale "Callido Nacchini" di Venezia e organista delle chiese di San Rocco e San Trovaso. Il programma della serata si aprirà nel segno di Johann Sebastian Bach con il Preludio e Fuga in sol maggiore BWV 541, una delle pagine più brillanti della produzione organistica del Kantor di Lipsia, e con il Corale "Allein Gott in der Höh sei Ehr" BWV 662, tratto dalla raccolta Leipziger Choräle. Si proseguirà con Felix Mendelssohn Bartholdy e la sua Sonata n. 6 in re minore op. 65 n. 6, costruita sul corale luterano "Vater unser im Himmelreich".
La terza parte del concerto sarà dedicata alla scuola sinfonica francese con Eugène Gigout, di cui verranno eseguiti la Toccata in si minore, lo Scherzo e il Grand chœur dialogué. Chiuderà la serata un omaggio alla tradizione organistica italiana dell’Ottocento con Vincenzo Antonio Petrali: l’Adagio per l’Elevazione, esempio della migliore produzione liturgica del compositore cremonese, e la Sonata Finale, dal carattere brillante e teatrale. Come di consueto, la serata sarà presentata e introdotta da Carmela Mura Monfardino. L’ingresso è libero.
Nella foto: Nicolò Sari
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