Le dichiarazioni del presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu, all’indomani della presentazione del progetto "Notte di San Silvestro 2026/Capodanno in Sardegna" presentato a Cagliari con la sottoscrizione dell’accordo tra la Regione Sardegna e il Comune di Alghero
ALGHERO - «Un’occasione unica per l’intera Sardegna: per la prima volta un grande Capodanno in diretta TV che unisce l’isola, con Alghero capofila e con collegamenti verso le altre città sarde che parteciperanno al bando "Capodanno" e che organizzeranno un piano sicurezza per oltre 10.000 presenze (Fascia A). Il numero esatto delle località coinvolte si conoscerà solo dopo la pubblicazione del Bando Regionale "Capodanno", ma il principio è già acquisito: per la prima volta, un grande Capodanno di Sardegna che tiene unita la Sardegna». Così Graziano Porcu, presidente della Fondazione Alghero, all’indomani della presentazione del progetto "Notte di San Silvestro 2026/Capodanno in Sardegna" presentato a Cagliari con la sottoscrizione dell’accordo tra la Regione Sardegna e il Comune di Alghere e ringrazia assessore regionale e sindaco: «ringraziamo l’assessore regionale al Turismo, Franco Cuccureddu, per la grande opportunità che sta offrendo all’intera isola, stanziando in bilancio oltre 3 milioni di euro per questo progetto. Una scelta che rappresenta anche una novità rispetto alla prassi seguita finora da altre Regioni italiane, che in genere hanno gestito il bando direttamente: la Regione Sardegna ha scelto invece di sottoscrivere un accordo con il Comune di Alghero, che affiderà l’intera gestione della procedura alla Fondazione Alghero. Per questo mi sento di ringraziare pubblicamente anche il nostro Sindaco Raimondo Cacciotto che dimostra grande fiducia nel lavoro svolto finora dalla Fondazione Alghero».
Porcu evidenzia la visibilità del progetto: «il valore mediatico dell’operazione è enorme: parliamo di una campagna promozionale che, nelle due settimane precedenti l’evento, va in onda in rotazione ad alta frequenza su tutta la rete nazionale del broadcaster, prima e dopo i telegiornali di punta, negli spazi di access prime time, in prima serata, raggiungendo capillarmente l’intero territorio italiano, prima ancora che si arrivi alla diretta del 31 dicembre, che lo scorso anno ha raggiunto almeno 3.500.000 spettatori in una singola serata (Rai 5.200.000, Fininvest 3.500.000). Come Fondazione Alghero siamo onorati di poter mettere a disposizione della Regione Sardegna la nostra esperienza pluriennale nell’organizzazione del Capodanno».
«È importante sottolineare che si tratterà di un vero e proprio Bando, ovvero una gara d’appalto pubblica, alla cui partecipazione potranno scegliere liberamente di aderire, o meno, le società proprietarie delle tv generaliste che trasmettono tra il primo e il nono canale del digitale terrestre, così come previsto dalla delibera regionale. Una responsabilità importante, che come Presidente, e a nome dei membri del CdA Roberto Fiori e Elisa Finetti, accogliamo con convinzione: Nessuna sfida si vince senza i migliori professionisti, e la Fondazione, ancora una volta, sta dimostrando di averli all’interno della sua pianta organica. Ora è il momento di lasciare che gli uffici della Fondazione Alghero lavorino con la massima serenità, nel rispetto dei tempi e delle regole che una procedura di questa portata richiede, per portare a casa un risultato che sarebbe un valore aggiunto per l’intera Sardegna. Le risorse ci sono, l’esperienza anche: sta a noi tradurre questa opportunità in un successo concreto, con il rigore che l’iter legale impone» conclude il presidente.
Nella foto: Graziano Porcu
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