Così Fratelli d’Italia Alghero interviene sugli allarmi diffusi nella giornata di domenica 30 agosto dall’ex presidente della Regione Sardegna, Mauro Pili
ALGHERO - «Le dichiarazioni di Mauro Pili sono gravi e meritano una risposta. Trasformare immediatamente un principio d’incendio in un "attentato" e utilizzarlo per sostenere una più ampia ricostruzione sulla presenza mafiosa nel territorio significa anticipare conclusioni che spettano esclusivamente alle autorità competenti». Così Fratelli d’Italia Alghero interviene sugli allarmi diffusi nella giornata di domenica 30 agosto. «Le ricostruzioni emerse successivamente raccontano una dinamica ben diversa: le fiamme sarebbero partite da un cestino per poi raggiungere una tenda. Saranno naturalmente gli accertamenti a stabilire definitivamente quanto accaduto. Ed è sempre questo il punto: quando si parla di mafia, intimidazioni e criminalità organizzata occorre avere il massimo rigore nel distinguere i fatti dalle ipotesi. Questa volta la smania dello scoop a tutti i costi ha fatto cadere rovinosamente Mauro Pili. Anticipare conclusioni su episodi ancora oggetto di accertamento, piuttosto che rafforzare la lotta alle infiltrazioni della malavita, indebolisce soltato l’impegno di chi quella lotta la porta avanti davvero, ogni giorno, spesso in silenzio e senza bisogno di scoop».
«Ancora più inaccettabile è definire "criminale" chi sostiene politicamente le scelte dello Stato sul carcere duro e la sua riorganizzazione, arrivando ad accusare il Governo nazionale di avallare una scelta criminale contro la Sardegna. La critica politica, anche durissima, è legittima. Accusare di complicità criminale chi non condivide le proprie posizioni è vergognoso».
Fratelli d’Italia Alghero ribadisce la piena fiducia nella magistratura e nelle Forze dell’Ordine e la necessità di mantenere altissima l’attenzione contro ogni forma di criminalità: «Tenere alta la guardia non significa vedere la mafia dietro ogni episodio, ma saper riconoscere e isolare i segnali concreti quando emergono. Alimentare un clima di sospetto generalizzato rischia invece di confondere il rumore con i fatti e di rendere un pessimo servizio proprio alla lotta contro i fenomeni criminali».M«Esprimiamo infine piena solidarietà ai gestori dell’attività coinvolta, che con il loro tempestivo intervento hanno contribuito a evitare conseguenze ben più gravi, e ringraziamo i Vigili del Fuoco e le Forze dell’Ordine per il lavoro svolto».
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